Pagani. I dubbi della Corte dei Conti e il rischio dissesto

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“Reiterate e diffuse irregolarità” nel riconoscimento dei debiti fuori bilancio pregressi e per quelli del 2015. “Insussistenza di titolo per l’accertamento degli acconti per i loculi cimiteriali”, il mancato raggiungimento degli “obiettivi intermedi 2014 e 2015” a causa della mancata contabilizzazione del residuo passivo tecnico per i loculi, di oltre 2,1 milioni di euro, e per l’emersione dei debiti fuori bilancio che, nel triennio che va dal 2014 al 2016, superano la cifra di 6,1 milioni di euro. Sono alcuni dei rilievi mossi dalla Corte dei Conti al Comune di Pagani. L’Ente resta a rischio default.
La Corte dei conti fa riferimento anche alle insinuazioni di crediti fallimentari per la fallita partecipata “Multiservice”, di poco superiori ai 5 milioni di euro, e al decreto ingiuntivo del Consorzio di Bacino Salerno 1 di circa 13,1 milioni di euro solo fino al 2011, di cui però l’ente paganese riconosce solo la metà dei debiti.

All’elenco vanno aggiunti, poi, i debiti fuori bilancio emersi nel 2015: oltre 3,1 milioni di euro con il Consorzio di Bacino dal 2012 al 2015; 1 milione di euro verso la Presidenza del Consiglio dei Ministri; 270 mila euro di Tefa verso la provincia di Salerno; 170 mila euro verso Sannio Ambiente. Per l’anno 2016, invece, i debiti fuori bilancio emersi non superano i 380 mila euro.
A rendere la situazione ancor più complessa la scarsa capacità di riscossione che per il 2016 la Corte dei Conti certifica solo al 10%.

Numeri che destano preoccupazioni e polemiche, che lunedì saranno al vaglio del Consiglio comunale.