Pagani. FdI sfiducia Antonio Donato

“L’avvenuta convocazione del Consiglio Comunale, per il giorno 08 Marzo 2017, senza la preventiva tenuta dell’obbligatoria Conferenza dei Capigruppo dimostra, ancora una volta e semmai ce ne fosse bisogno, che il Presidente Donato non è “garante né delle regole democratiche né dei diritti dei consiglieri e dei gruppi consiliari” per cui è totale la sfiducia verso la sua persona ed il modo in cui ha ricoperto finora questo ruolo. Annunciamo, pertanto, che il Gruppo Consiliare FDI non prenderà più parte alle Conferenze dei Capigruppo fino a che Donato resterà nel ruolo di Presidente del Consiglio Comunale in quanto non riconosciamo in Lui né la capacità, né la serenità per svolgere con equilibrio un ruolo così delicato”.

Dura la presa di posizione del gruppo guidato da Raffaelina Stoia. “Pur potendo farlo non contesteremo,nelle competenti sedi,l’avvenuta irregolare convocazione del Consiglio Comunale – va avanti la nota – ma chiediamo che siano sottoposti alle valutazioni del Consiglio Comunale, uno per uno e come norma e Corte dei Conti richiedono, “i debiti verso TEFA, Consorzio di Bacino SA1, Sannio Ambiente, Addizionale provinciale rifiuti nonché il milione e più di euro già pagato attraverso transazioni e senza il preventivo riconoscimento in sede consiliare come ATTESTATO dalla Corte dei Conti”, debiti che invece la maggioranza consiliare – con la complicità del Presidente del Consiglio Comunale – intende far passare sotto silenzio preoccupandosi solo di garantirne la copertura finanziaria. Tanto perché gli attacchi vergognosi del Sindaco sferrati ai consiglieri di FDI, rei di aver esercitato il diritto di accesso agli atti, non intimidiscono né bloccano l’azione politica ed istituzionale che mira a tutelare “la città e la comunità residente” dall’assalto di predoni incapaci quanto arroganti che intendono solo conseguire affidamenti di lavori e servizi attraverso procedure create ad hoc che, accogliendo l’invito del Sindaco, sottoporremo alle valutazioni delle competenti autorità giudiziarie unitamente agli incarichi conferiti “ a parenti di assessori e consiglieri in carica” dal Comune e dalla Pagani Servizi Srl, scoperti proprio a seguito dell’accesso agli atti tanto criticato”.

E ancora: “Il Gruppo consiliare FDI, che non si fa commuovere dal vittimismo del Sindaco – conclude la nota -. è distinto e distante, senza se e senza ma, da una maggioranza inadeguata e rappresentativa, ormai, solo di se stessa e degli interessi politico-imprenditoriali che la caratterizzano sul ciclo di gestione dei rifiuti come sui servizi cimiteriali, sul PUC come sulle manovre in atto per “privatizzare la gestione del mercato ortofrutticolo” cui non è estranea la parte aziendale del PD locale e qualche gruppo sindacale che ha ambizioni imprenditoriali a danno della cosa pubblica”,