Il sindaco di Roccapiemonte, Andrea Pascarelli, revoca le deleghe a Luisa Trezza e Domenico Avagliano. A darne notizia sono i due ormai ex assessori, che in una nota spiegano anche le ragioni che sarebbbero alla base della scelta “unilaterale” del primo cittadino.

“Con un atto unilaterale e senza alcuna responsabilità nei confronti del progetto amministrativo, il sindaco Andrea Pascarelli dopo la seduta di giunta odierna, alla quale non abbiamo partecipato, ha ritirato le nostre deleghe assessoriali, ponendo di fatto la parola fine ad un rapporto di fiducia e collaborazione -dichiarano-. Il dissenso che abbiamo manifestato riguarda la definitiva adozione della proposta del nuovo strumento urbanistico. Vogliamo solo ribadire con forza che il 5 gennaio scorso una pseudo proposta di Puc fu già adottata, con un atto di forza da parte di Pascarelli, e che in quell’occasione la nostra assenza in Giunta manifestava già la nostra contrarietà politica e le nostre forti perplessità. Esse riguardavano, principalmente, la mancata attività di condivisione degli obiettivi con gli attori del territorio e con i cittadini. Inoltre, le azioni previste dal Puc andavano, senza alcuna logica, a valorizzare nuove edificazioni invece di un’attività di recupero urbano che avrebbe contribuito a dare ossigeno alle attività edilizie del territorio. Si trattava, e si tratta, di un piano asettico, senza nessuna strategia occupazionale, anzi in rigetto di qualunque attività produttiva e di logica di rete con i Comuni limitrofi. Le nostre osservazioni, i nostri dubbi e le nostre preoccupazioni si sono rivelate fondate in quanto sia la Provincia che l’Autorità di Bacino hanno di fatto bocciato circa il 50% della proposta urbanistica sostenuta da Pascarelli e Terrone”.

E ancora: “Nel campo delle nostre competenze abbiamo sempre dimostrato di agire nell’esclusivo interesse dei cittadini di Roccapiemonte, con risultati visibili e concretamente verificabili nei settori delle Politiche Sociali e dell’Ambiente -proseguono gli ex assessori-. Abbiamo più volte chiesto in questi mesi, durante i quali lo strumento urbanistico è stato oggetto di osservazioni, un confronto limpido e di merito Il Sindaco oggi ha portato in Giunta una proposta che non rispondeva ad alcuna osservazione formulata dalla Provincia e dall’Autorità di Bacino, motivo per il quale come atto di responsabilità, per evitare che i cittadini fossero ingabbiati nelle logiche di un piano che non contiene alcun elemento di sviluppo per Roccapiemonte, e dopo aver constatato che il Sindaco ha preferito andare avanti caparbiamente e senza fornire spiegazioni, in coerenza con quanto fatto alcuni mesi fa, non abbiamo partecipato alla Giunta, che avrebbe portato a proseguire un cammino confuso ed incerto, a danno dei cittadini tutti. Le responsabilità di questo caos -concludono- sono da imputarsi esclusivamente al Sindaco e al vicesindaco Terrone, gli unici presenti in Giunta questa mattina, che dovranno spiegare ai cittadini di Roccapiemonte le ragioni che hanno portato al fallimento del loro mandato”.

Redazione

Sito di informazione. Servizi giornalistici video e testuali 24 ore su 24 dall'Agro Nocerino Sarnese, Area Vesuviana, Monti Lattari, Valle dell'Orco e Valle Metelliana e Salerno Nord.