Pagani. Primarie Pd. FdI: “Bottone parte integrante del partito o inquinamento del voto delle primarie”

consiglio pagani
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Ha suscitato roventi polemiche e dure reazioni la partecipazione del sindaco di Pagani, Salvatore Bottone, alla riunione a sostegno della mozione Renzi alle primarie del Pd. Scende in campo il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia che invoca chiarezza e, per l’ennesima volta, chiede le dimissioni del primo cittadino.

“In questi mesi abbiamo ripetutamente denunciato le connessioni politico-imprenditoriali- istituzionali che caratterizzano, come unico scopo di sussistenza in vita, l’azione di governo del Sindaco inadeguato e della sua maggioranza – si legge nel comunicato del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia -. Quando una riunione politico-elettorale si tiene nella sede di aziende che gestiscono, in affidamento di fatto diretto, servizi pubblici del ciclo dei rifiuti nel Comune di Pagani e quando ad essa partecipa il Sindaco, allora il problema non è più solo politico-istituzionale ma assume anche contorni nebulosi che vanno immediatamente chiariti nella sede consiliare.
Non può essere più tollerato, nemmeno dal Presidente del Consiglio Comunale ancorchè alleato occulto della maggioranza, il silenzio che si tenta di imporre sui chiarimenti necessari ed obbligatori che il Sindaco, da un lato, ed i nuovi Ayatollah di “Noi con Voi” e di “Apertamente” devono fornire alla città”.

Poi, nel mirino finisce il PD. “Allo stesso modo – prosegue la nota – il PD locale, parte aziendale e parte minoritaria politica, deve chiarire “le connessioni che esistono tra il suo capogruppo in consiglio comunale ed il Sindaco”, connessioni e vicinanze che hanno indotto il capogruppo Fiore ad abbandonare l’aula prima del voto sul bilancio e dopo un fitto colloquio con il Sindaco che evidentemente tanto gli ha ordinato. La partecipazione del Sindaco alla riunione di ieri, ed alle primarie di domani, o dimostra che ormai è parte integrante del PD oppure costituisce “un inquinamento del voto delle primarie” che è vergognoso quanto scellerato e non degno di un uomo che dovrebbe rappresentare le Istituzioni democratiche. Ancora più grave, poi, è il “negare anche le evidenze” ed il “continuare a sostenere che il Sindaco e la sua maggioranza mantengono e conservano il profilo civico”, come più volte sostenuto anche dal nuovo Ayatollah Califano, non tanto perché “è un problema che interessa alla città che di queste ridicolaggini comportamentali ha ormai le tasche piene” ma perché serve a fare chiarezza definitiva rispetto ad una maggioranza che “ormai non esiste più” e che si mantiene in vita solo perché “tanti di essi sperano ancora, invano, che si aprano le porte del tempio”. Di fronte a tanta ignavia, spregiudicatezza e mancanza di attributi – conclude la nota – il gruppo consiliare FDI ribadisce la necessità che si restituisca la parola agli elettori”.