Intascavano le pensioni di familiari defunti, undici indagati

I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Cosenza hanno notificato provvedimenti emessi dalla Procura della Repubblica di Castrovillari di sequestro nei confronti di soggetti delegati o cointestatari di conti sui quali l’INPS ha erogato e continuava ad erogare indennità di pensione in favore di loro familiari da tempo deceduti, per un importo complessivo di € 452.540,31.

Più in dettaglio, dai preliminari accertamenti svolti su pensionati ultranovantenni, era emerso che taluni soggetti, sebbene deceduti, continuavano a percepire indennità di pensione anche dopo la data di morte.

Undici gli indagati denunciati per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art. 316 ter.c.p.), di cui due in concorso tra loro (ex art. 110 c.p.) per aver illecitamente percepito le pensioni di dieci soggetti deceduti da diverso tempo (quattro nell’anno 2012, due nell’anno 2013 e cinque nell’anno 2014).

Tra i denunciati spiccano due parenti i quali, cointestatari del c/c con il defunto, venuto a mancare nel 2012, hanno continuato a ricevere indebitamente, in concorso tra di loro, circa € 62.000.

L’importo più alto l’ha raggiunto una cinquantacinquenne residente in provincia di Cosenza , che ha incassato illecitamente € 77.075,35 per pensioni della congiunta defunta nel 2012. Per tutti i soggetti, il Giudice delle Indagini preliminari presso il Tribunale di Castrovillari, Dott.ssa Letizia Benigno, ha disposto provvedimenti di sequestri preventivi di beni e somme, quali equivalenti al profitto dei reati.