Pagani. FdI bacchetta il presidente del Consiglio comunale Antonio Donato

Il gruppo di Fratelli d’Italia contro il presidente del Consiglio comunale Antonio Donato. L’affondo arriva all’indomani della seduta di Consiglio comunale di ieri.

“Il Consiglio Comunale di ieri – scrive Raffaelina Stoia, capogruppo di FdI – rimarrà nella storia politica ed istituzionale d’Italia per quanto sono stati capaci di dimostrare il Sindaco “inadeguato” e la sua corte dei miracoli dalla quale si eleva, ogni tanto, la voce scomposta di uomini “arrabbiati” conosciuti nel loro passato istituzionale per “essere silenti ed esclusivamente interessati al governo dei problemi familiari magari presso centri commerciali o presso enti strumentali del Comune di Pagani”. Ma tant’è, questi “sono solo polli cresciuti in un inconsistente allevamento mal riuscito” e quindi è risibile, e non ci scalfisce nonostante sia preoccupante, anche la loro pervicace ‘azione intimidatoria e denigratoria che portano avanti da mesi contro FDI ed il gruppo consiliare’”.

E ancora: “Quello che più sconcerta, però – aggiunge -, è il fatto che il Consiglio Comunale si è trovato a dover discutere, da un lato, di “una variazione di bilancio (per € 1.198.000,00)” illegittima, incompleta e soprattutto “non compresa e non conosciuta, nei suoi contenuti, da un Sindaco ed un Assessore alle Finanze che pure l’avevano già adottata in Giunta” e, dall’altro lato, a dover vedere “ritirati e non discussi” provvedimenti relativi a “riconoscimento di debiti fuori bilancio (tutti era bottoniana)” perché i proposti atti deliberativi, su cui era stato addirittura acquisito il parere favorevole del Collegio dei Revisori, si sono dimostrati “privi dell’obbligatorio parere di regolarità contabile”. In quest’occasione ci limitiamo a ribadire che questo Sindaco è “una iattura per Pagani” e, quindi, prima va via meglio è per tutti in quanto è chiaro che con lui e con un assessore alle Finanze che è stato infettato dal “virus sindacale della bugia sistematica”, Pagani rischia davvero “il dissesto finanziario” e di vedersi bloccata ogni speranza di rilancio e di sviluppo”.

Poi, l’attacco a Donato. “Non possiamo tacere, invece, “l’assoluta inadeguatezza e il continuo e mancato rispetto delle disposizioni regolamentari in vigore” che caratterizzano il Presidente del Consiglio Comunale il cui ruolo, frutto “del patto dell’officina”, è ovviamente svolto unicamente “nell’interesse del Sindaco e della sua maggioranza peraltro inesistente anche numericamente” – prosegue Stoia -. Quando mozioni depositate non vengono inserite all’ordine del giorno, quando argomenti richiesti da sei consiglieri comunali vengono non considerati per la discussione consiliare, quando la registrazione delle sedute consiliari – pur prevista dal Regolamento – non viene effettuata ancora e dopo tre anni, quando si portano in Consiglio delibere illegittime e/o prive dei pareri obbligatori, quando si consente ad un Collegio dei Revisori di non essere presente in aula e di poter spiegare perché hanno sottoscritto un parere favorevole su atti incompleti, allora esiste una sola soluzione: dimettersi per incapacità e per spudorata ed intollerabile faziosità”.