“Esprimiamo profonda soddisfazione per aver constatato che, finalmente, anche un illustre esponente di maggioranza, il Consigliere Califano, abbia compreso che GORI SPA è un “mostro giuridico” che prima viene liquidato e meglio è per tutti”. Così il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia commenta dichiarazioni rese dal consigliere comunale di maggioranza, Bernardo Califano.
FdI, però, non perde l’occasione per lanciare stoccate all’amministrazione. “Non è mai troppo tardi per comprendere e non è certamente scandaloso che un soggetto cambi opinione nel volgere di pochi mesi e incominci a prendere le distanze (almeno su quest’aspetto gestionale) dall’Amministrazione del Sindaco inadeguato, di cui è un autorevole esponente, che solo un anno fa concedeva alla Gori di rateizzare il debito di oltre 1 MLN di euro, maturato nei confronti del Comune di Pagani, in 21 rate bimestrali – va avanti la nota a firma del capogruppo Raffaelina Stoia -. Meno di sei mesi fa, poi, la stessa amministrazione sosteneva l’azione del gestore che ai contribuenti morosi concedeva rateizzazioni in massimo tre/quattro rate e distaccava i contatorinonostante le presunte morosità fossero frutto di letture mai effettuate e di consumi forfettariamente determinati”.
Poi, le critiche rivolte a Califano. “Pur comprendendo la compassionevole presa di posizione del consigliere Califano, non possiamo esimerci dal ricordargli che è “componente del Consiglio di Distretto dell’Ambito Distrettuale Sarnese Vesuviano” , organismo che ha, tra i suoi compiti, tra gli altri, quello di “ definire la forma di gestione del servizio per la successiva approvazione da parte del Comitato esecutivo”nonché quello di “verificare, attraverso l’E.I.C. di cui fa parte con propri rappresentanti, la legittimità delle gestioni esistenti in ogni Ambito Distrettuale” e di effettuarla entro sei mesi dall’entrata in funzione effettiva ormai datata 12 Aprile 2017 – aggiunge FdI – .Ancora non possiamo non ricordargli che la Rete dei Sindaci, di cui si dichiara esponente e rappresentante, sostiene da sempre che “ GORI SPA è affidatario illegittimo del ruolo di soggetto gestore” e che, quindi, anziché incontrare inutilmente e propagandisticamente “ l’amministratore di ACEA”, cioè di quella azienda che detiene il 49% di GORI SPA, farebbe bene a sviluppare il proprio autorevole ruolo nel Consiglio di Distretto per avviare le verifiche imposte dalla legge regionale 15/2015 (art. 21) e rilevare le tante illegittimità ed irregolarità che caratterizzano, sin dalla genesi, l’operato del soggetto gestore”.
Infine il capitolo assunzioni: “Per quanto attiene le assunzioni “ clientelari ed errate effettuate da GORI SPA” si preoccupi e si impegni per capire se di recente, diciamo in concomitanza con rateizzazioni singolari, ne sono state effettuate alcune e se il Comune di Pagani ci ha messo qualche zampino”, conclude la nota.























