Mercato ortofrutticolo Pagani-Nocera. FdI chiede intervento ispettivo al Ministero dello sviluppo economico

Fratelli d’Italia chiede al Ministero dello sviluppo economico un intervento ispettivo al mercato ortofrutticolo “Pagani Nocera”. La richiesta del gruppo consiliare FdI di Pagani è stata inviata anche alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, alla Corte dei Conti di Napoli e ai comuni soci del mercato ortofrutticolo, all’ordine dei commercialisti di Nocera Inferiore e al presidente della regione Campania.

Nell’esposto si pone l’attenzione sull’attività svola dal commissario liquidatore Mirko Apa che secondo i rappresentanti di FdI avrebbe “assunto comportamenti gestionali veri e propri” e sulla mancata acquisizione della struttura da parte dei comuni di Pagani e Nocera Inferiore.

FdI punta anche il dito contro il sindaco di Pagani, Salvatore Bottone. Attenzione puntata sulle dichiarazioni rese nelle ultime ore dal primo cittadino: “Stiamo lavorando per definire l’acquisizione al patrimonio della struttura (ndr. del Mercato Ortofrutticolo) e per concludere in tempi brevi la fase liquidatoria del Consorzio, anche sollecitando il commissario liquidatore Apa…. Non siamo sordi alle voci delle minoranze e dei lavoratori. Nei prossimi giorni valuteremo anche le note e le posizioni dei consiglieri di FDI”, ha affermato il primo cittadino.

“Queste dichiarazioni del Sindaco inadeguato – si legge in una nota di FdI – ci lasciano sbigottiti perché provengono dallo stesso soggetto che appena venticinque giorni fa in Consiglio Comunale si è letteralmente e coscientemente addirittura rifiutato, in tanto supportato da una maggioranza supina ed incapace anche solo di comprendere i fatti di cui si discuteva e da uno sconcertante parere del Responsabile Avvocatura Comunale nelle funzioni di Segretario verbalizzante, di “ammettere alle valutazioni ed alle modifiche dell’assise consiliare la proposta di delibera di indirizzo presentata dal gruppo consiliare FDI finalizzata ad acquisire la proprietà della struttura al patrimonio comunale e di riportare la gestione del complesso mercantile nel’alveo della legalità e della legittimità, principi oggi sfregiati dal consentire al Consorzio Ortofrutticolo in liquidazione una gestione SINE TITULO della struttura” (del. C.C. 69 del 31.08.2017). Siamo letteralmente stanchi di assistere alle arroganze comportamentali ed alle ripetute affermazioni false e offensive di un Sindaco inadeguato e quindi invochiamo e chiediamo a gran voce – avendolo già fatto per iscritto – alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore ed al Ministero delle Attività Produttive (che sarà interessato anche attraverso interrogazioni parlamentari) di avviare tutte le indagini necessarie per rilevare anche eventuali reati penalmente rilevanti a carico di quanti internamente ed esternamente ai Comuni di Pagani e Nocera Inferiore hanno consentito e consentono una gestione abusiva di una proprietà pubblica che va immediatamente fatta cessare. In tal senso riaffermiamo e ribadiamo che il comportamento dei Comuni di Pagani e di Nocera Inferiore, rappresentato dal continuare a consentire coscientemente una gestione SINE TITULO di una struttura di proprietà, è “extralegem” ed è esclusivamente finalizzato a garantire gli interessi economici e politici del Consorzio Ortofrutticolo Agro Sarnese Nocerino Scarl in liquidazione – che è organismo di diritto pubblico ed in quanto tale soggetto a controlli giudiziari, ministeriali e contabili – nonché quelli di soggetti imprenditoriali privati che, attraverso il Consorzio, attendono l’ennesima proroga e/o il riaffidamento di servizi detenuti da anni con meccanismi contrattuali erroneamente interpretati e/o coscientemente disattesi magari a mezzo di notifiche di disdette non inoltrate e/o inviate a sedi legali nel frattempo cambiate in termini logistici”.

E ancora: “Se ne facesse una ragione il Sindaco inadeguato perché la soluzione al problema,che deve essere immediata come le urgenze richiedono, è unica e passa esclusivamente attraverso “ l’immediato buttar fuori letteralmente dalla gestione del complesso Mercantile il Consorzio Ortofrutticolo in liquidazione, l’acquisizione del complesso al Patrimonio comunale, la quantificazione dei costi dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria mai effettuati dal Consorzio nonostante le clausole convenzionali sottoscritte, l’attribuzione di detti costi a carico della struttura consortile in liquidazione e quindi dei soci privati e pubblici di esso, l’affidamento della gestione – per il tempo necessario a determinare la nuova forma di gestione in capo ad un organismo che deve prevedere inderogabilmente la presenza nel capitale sociale di tutti i singoli soggetti che commercialmente operano nel complesso mercantile essendo inaccettabili soluzioni che vorrebbero ripetere la tragica esperienza del Consorzio ora in liquidazione – direttamente in capo alle proprietà della struttura ovvero ai Settori Patrimonio dei Comuni di Pagani e Nocera Inferiore” – prosegue la nota -. Questi principi inderogabili per quanto ci riguarda sono contenuti nella proposta di delibera consiliare oggi depositata al Comune che l’inadeguato Presidente del Consiglio Comunale deve portare obbligatoriamente all’attenzione dell’aula ai sensi art. 17 Regolamento Consiliare. Su queste basi, purchè preliminarmente codificate in Consiglio Comunale, è il Gruppo Consiliare FDI a suggerire l’immediata adozione – esclusivamente da parte dei Settori Patrimonio dei due Comuni e previa adozione di specifica Ordinanza dei Sindaci di riferimento – di provvedimenti temporanei finalizzati a prorogare per tre mesi, ovvero per il tempo sufficiente ad espletare regolari procedure ad evidenza pubblica e comunque non oltre il 31 Dicembre 2017, l’affidamento in atto dei servizi indispensabili per la struttura mercatale. Ogni diversa decisione, soprattutto se finalizzata a consentire artatamente la prosecuzione delle attività in capo al Consorzio Ortofrutticolo in liquidazione, troverà ferma opposizione e denuncia in ogni sede da parte del Gruppo Consiliare FDI che non si lascia né commuovere né intimorire da pressioni illegittime che tali rimangono ancorchè giustificate da urgenze ed esigenze artatamente e coscientemente create”.