Pagani. Rifiuti. Stoia (FdI): “Chiarezza sulla lettera del sindaco a Tramontano”

La questione rifiuti continua a suscitare polemiche in seno al Consiglio comunale di Pagani. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Raffaelina Stoia, punta l’attenzione su una lettera indirizzata dal sindaco all’ex responsabile del settore Ambiente, Bonaventura Tramontano, e chiede chiarezza.

Di seguito la nota a firma di Raffaelina Stoia.

Il Consiglio Comunale di ieri, che per l’ottava volta consecutiva si è tenuto in seconda convocazione, ha registrato “la grande fuga” dei “bottoniani”, ormai unicamente impegnati ad impedire le discussioni consiliari sui problemi della città e la ricostruzione vera e documentata dei fatti che, in questi anni, sono stati utilizzati e strumentalizzati per conseguire il sogno di una vita e per abbattere, con menzogne e false testimonianze, l’ex Sindaco Gambino. La seduta di ieri, però,è stata utile per portare alla discussione consiliare la vergognosa e sconcertante lettera del Sindaco indirizzata al destituito Responsabile del Settore Ambiente Bonaventura Tramontano che, invece, i capigruppo di maggioranza ed il Presidente del Consiglio Comunale volevano tenere nascosta. E’ una lettera dai contenuti gravissimi che, unita alle note scritte a firma dell’Ing. Tramontano cui essa assume di voler rispondere, descrive un humus ambientale preoccupante e devastante che ben spiega quali sono stati e sono gli interessi che hanno caratterizzato, e continuano a caratterizzare, il Ciclo di gestione dei rifiuti sul territorio comunale.

Quando un Responsabile di Settore accusa il Sindaco e l’Amministrazione comunale di “averlo destituito dal ruolo perché non ha voluto sottostare a richieste e pressioni provenienti dal governo cittadino”, allora sussistono inequivocabilmente due sole ipotesi: o è vero oppure si tratta di calunnia e diffamazione e, in ambedue i casi, siamo in presenza di reati penalmente rilevanti su cui il Consiglio comunale ha l’obbligo di fare chiarezza, anche invitando in aula l’Ing. Tramontano a relazionare, e di inoltrare poi l’intero incartamento alla Procura della Repubblica.

Queste oggettive e inequivocabili considerazioni, prospettate dal gruppo consiliare FDI, hanno indotto il Sindaco e la sua pseudo maggioranza a instaurare una “caciara indegna” finalizzata esclusivamente ad intimidire, come sempre fanno allorchè vengono raccontate le verità, l’azione di trasparenza portata avanti nell’aula consiliare.

Da tempo è chiaro che il governo del paese è retto da “complottisti trasversali”, mantenuti oggi insieme dal patto “dell’officina” e dalla necessità di coprire quanto di vergognoso fatto nel passato nonché dal collante degli interessi di ogni tipo di “vecchi e nuovi predoni” che hanno il solo scopo di impadronirsi della città.

Di fronte a tanto il Gruppo Consiliare FDI, che comincia ad essere preoccupato dalle azioni intimidatorie che quotidianamente è costretto a registrare, porterà all’attenzione del Prefetto e degli organi di controllo competenti “ i fatti ed i comportamenti anomali ” che quotidianamente rileva a partire dalla vicenda Ciclo di Gestione dei rifiuti su cui è in atto il tentativo, da parte del Sindaco inadeguato, di sostituire con la Giunta le inderogabili ed ineliminabili competenze del Consiglio Comunale nel silenzio complice del Presidente del Consiglio Comunale“.