Pagani. Dimissioni Damiano e assoluzione Gambino. Sessa (FdI) a muso duro contro Damiano e Donato

Giudica “inopportune, incompetenti e risibili” le spiegazioni addotte dall’ex assessore Alfredo Damiano, il consigliere comunale di FdI Anna Rosa Sessa. “Nel leggere le affermazioni rese dal cittadino Alfredo Damiano, già consigliere comunale e Presidente Commissione Commercio nel 2011 nonché assessore alla sicurezza urbana per 18 mesi nominato dal Sindaco inadeguato, che confermano le “sue dimissioni dalla carica assessorile in data 04 Luglio 2017” rilevo che esse si spingono addirittura a fornire “inopportune, incompetenti e risibili spiegazioni” per chiarire, lui che non c’era, come sia stato possibile adottare ben 27 provvedimenti di Giunta Comunale, lungo un arco temporale di tre mesi, in cui lo stesso non solo è indicato nominativamente come componente della Giunta ma è anche conteggiato tra gli assenti – dichiara Sessa -. E’ un fatto acclarato questo che, come dovrebbe sapere il Damiano, investe direttamente le responsabilità del Sindaco inadeguato e la Segretaria Comunale in quanto dimostra con quanta superficialità sia gestito il Comune di Pagani e di come sia necessario tenere sempre alta la guardia e vivisezionare in ogni aspetto i superficiali e approssimativi atti che quotidianamente si adottano. In attesa delle obbligate risposte, cui il Sindaco inadeguato non può sottrarsi con “le solite ridicole e deresponsabilizzanti affermazioni che lo candidano solo come autorevole concorrente per il premio Nobel della comicità”, mi permetto di rassicurare l’attuale cittadino Damiano, il Sindaco inadeguato ed anche il capogruppo Visconti che non “insinuiamo né mistifichiamo nulla” ma, invece, affermiamo e denunciamo fatti che sempre sono supportati da atti esistenti e quotidianamente ci allarmiamo perché sappiamo che i rassicurati personaggi oggi governano la città e sappiamo cosa sono stati capaci di fare nel passato, in connessione con l’imprenditore bugiardo Panico Amerigo, fino a determinare lo scioglimento del Consiglio Comunale”.

L’esponente di FdI sposta, poi, l’attenzione sull’inchiesta Linea d’Ombra. “Damiano Alfredo – va avanti la nota –
ha rimosso dai suoi ricordi le quasi quotidiane interlocuzioni telefoniche e gli incontri presso un bar con Panico Amerigo, nei lunghi primi mesi del 2011 impiegati per costruire e portare avanti “il complotto contro Alberico Gambino che agitava i sonni di Panico e dei Bottoniani e dei loro amici oggi al governo diretto ed indiretto della città”, in cui concertava, puntualmente rendicontando in dettaglio il giorno dopo, le azioni che da Presidente della Commissione Consiliare Commercio (insieme al gruppo dei Bottoniani) doveva portare avanti per impedire che la stessa si riunisse e decidesse sull’istanza, di oltre trecento commercianti, che chiedevano la “chiusura domenicale dei centri commerciali”, decisione che tanto non piaceva all’imprenditore amico ai cui interessi i Bottoniani avevano piegato le Istituzioni in cambio di piccole prebende personali. Allo stesso modo,evidentemente, ha rimosso quelle telefonate in cui si ricordava come il gruppo dei Bottoniani ed il Panico Amerigo avessero concordato, con il teste Bottone Salvatore convocato per il giorno dopo dalla DDA di Salerno che indagava sui fatti denunciati dal Panico, che “ quello era il momento per togliersi di torno o Bambiniello” e che non si doveva avere titubanze anche “se a cinquantuno anni devo andare dal magistrato”. Telefonate che, insieme ad altre con gli stessi protagonisti e con altri rimasti finora nell’ombra ma ormai nudi di fronte alle trame ordite, ben descrive la storia vera di questi anni che, invece, mistificata e raccontata ad arte, e senza limiti di vergogna alcuna, ha consentito al Sindaco inadeguato di assumere nel 2014 il governo della città di cui, solo tre anni prima, aveva contribuito a decretare lo scioglimento del Consiglio Comunale con dichiarazioni bugiarde e taroccate”.

Anna Rosa Sessa chiama in causa, poi, il presidente del Consiglio comunale Antonio Donato. “Ma stiano tutti sereni, Presidente del Consiglio Comunale compreso, perché ora si può ricostruire la storia vera di Pagani e fare in modo che la città tutta sappia bene, anche ascoltando direttamente le intercettazioni telefoniche ed ambientali, cosa è accaduto. Nel frattempo l’alleato del Sindaco inadeguato, oggi purtroppo Presidente del Consiglio Comunale – conclude Anna Rosa Sessa -. si preoccupi anche di convocare la seduta di Consiglio Comunale per avviare “le azioni risarcitorie nei confronti di Panico Amerigo e dei suoi complici/alleati che hanno determinato lo scioglimento del Consiglio Comunale” e si preoccupi, Lui che può, di farsi spiegare dall’alleato Sindaco inadeguato – e magari dal non disinteressato Responsabile Avvocatura Comunale – perché ancora oggi il Comune di Pagani non procede contro la PA.GE.CO. dei PANICO per il recupero delle ingenti somme che, secondo la Corte dei Conti, sono state pagate in meno per “ la monetizzazione del parcheggio al servizio del Centro Commerciale”.