Sosta a pagamento, la presa di posizione di Scafati in Movimento

“Stamattina è ripartita la sosta a pagamento un diritto dell’Acse ma dove sono finiti i diritti dei cittadini?”. Se lo chiedono gli attivisti di Scafati in Movimento. “Il Cittadino ha il diritto di poter ricorrere su qualunque atto pubblico, a Scafati invece prendiamo atto che da stamattina non è possibile? – si legge in una nota-. Riparte il servizio, per la legalità e il rispetto dei diritti dei cittadini bisognerà aspettare ancora molto? La triade commissariale e la gestione Acse benedetta dalla Prefettura hanno dato il via alla sosta a pagamento dopo lo stop alla ditta che aveva in gestione il servizio. Lasciando perdere per un attimo il discorso della clausola occupazionale per gli ex ausiliari del traffico su cui si potrebbe scrivere un libro a parte, c’è da dire che i cittadini avrebbero il diritto di sapere: Le tariffe; 2Cosa è cambiato rispetto alla gestione precedente; quali sanzioni sono previste?4 Quali sono le modalità di sosta? Gli ausiliari che stanno emettendo i ticket hanno il decreto autorizzativo per il controllo e le sanzioni? Domande senza risposta, ovviamente”.

E ancora. “Solo chi ha facebook può sapere, per puro caso, che il servizio partirà: poi, per il resto, si va a fiducia, non c’è stata alcuna comunicazione. Ci chiediamo, ma se qualcuno volesse opporsi alle tariffe chiedendo delle modifiche anche agli organi giuridici competenti, come potrebbe fare? Nessuna possibilità di ricorso, nessuna possibilità di replica. Nulla! Lungi da noi difendere chi è causa prima di tutto ciò, ma se l’avesse fatto Pasquale Aliberti, lo avremmo crocifisso o quasi. Ma le regole, ci chiediamo, valgono solo per lui? – va avanti la nota -. In Italia (e quindi anche a Scafati) c’è l’obbligo alla pubblicità istituzionale e alla comunicazione (vedi L.291/90 – 150/2000 ecc) che impone ai comuni di essere trasparenti sulle attività di interesse pubblico. E ciò vale anche per i comuni commissariati. Sul sito Acse l’aggiornamento alla questione strisce blu risale al 2015. Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora. Ma intanto si vuole far cassa a cavallo delle ricorrenze di Ognissanti e dei Morti, ancora una volta sulla pelle dei cittadini che vengono trattati come “colpevoli” e ignoranti. Neanche un avviso di 15 giorni come raccomanda la norma, neanche una “fetente” di notizia, tranne una misera locandina nel download, caricato peraltro questa mattina, sul sito Acse, nulla invece su quello istituzionale del Comune fino a ieri, quando di domenica viene d’urgenza aggiornato il sito dopo le nostre segnalazioni! Questo è inaccettabile! La sosta a pagamento va bene, va benissimo, ma diteci quello che la legge vi obbliga a dire: COMUNICATE , parlate alla cittadinanza. Ci state trattando come se i cittadini di Scafati fossero bimbi in punizione: vogliamo solo un po’ di rispetto, non siamo sudditi. Noi siamo ancora una comunità, siamo ancora un popolo, nonostante quello che ci hanno fatto certi politici! Partito Democratico e Fratelli d’Italia dove sono? Scafati e la sua comunità erano da tutelare solo da Pasquale Aliberti, chi gestisce ora la nostra città può fare quello che vuole senza rispettare le regole?”.