Pagani. Scuola Manzoni. FdI: “Si utilizzino le proprietà comunali di Via Carmine e di via Pittoni”

Gli esponenti di FdI rilanciano la proposta di utilizzare i locali di via Carmine e di via Pittoni per far fronte alla chiusura della scuola Manzoni e lanciano stilettate all’indirizzo dell’amministrazione Bottone.

Di seguito la nota a firma del capogruppo di Fratelli d’Italia, Raffaelina Stoia.

‘Sin da Ottobre 2016, subito dopo l’ordinanza di chiusura del Plesso scolastico Manzoni, abbiamo sostenuto che era necessario individuare una soluzione più stabile ed unificante per far fronte ai prevedibili lunghissimi periodi necessari per riqualificare l’edificio e restituirlo alla piena fruizione degli studenti e dei docenti ed abbiamo suggerito di valutare la possibilità di adibire a Edificio Scolastico gli immobili comunali di Via Carmine e/o Via Pittoni, oggi occupati da uffici comunali, Pagani Servizi Srl e Agro Solidale.
Siamo stati derisi, aggrediti verbalmente, accusati di voler strumentalizzare quelle famiglie di studenti e quei docenti che condividevano e richiedevano una soluzione più stabile e il Sindaco inadeguato e la sua maggioranza, con il consenso del PD e l’astensione salomonica delle Città che vogliamo, decise di spendere circa 150.000,00 per assicurare una sistemazione precaria e frazionata in tre luoghi.
Tanto perchè, assicuravano questi inadeguati amministratori supportati da un consiglio di circolo le cui dichiarazioni -più di supporto politico che di interesse degli studenti rappresentati – rimarranno nella storia della città -, l’Edificio Manzoni a breve riprenderà la propria funzionalità e, quindi, i sacrifici richiesti avranno breve durata tanto che il cambio di destinazione d’uso dei locali dell’auditorium fu limitato a soli due anni.
Oggi, dopo tredici mesi dalla chiusura, la verità viene fuori e racconta un’amara realtà, non difficile a prevedersi, consistente non solo nel fatto che “ il progetto di riqualificazione non è ancora pronto e forse lo sarà per il 30 Novembre”, non solo che vogliono “abbattere l’intera ala scolastica parallela a Via Trotta sostituendola con spazi esterni attrezzati” ma, soprattutto, che i lavori di riqualificazione – se tutto va bene – restituiranno alla funzionalità l’Edificio scolastico Manzoni, ridotto nel numero di aule e servizi interni, “non prima di quattro/cinque anni considerando i tempi per il finanziamento e per le procedure di gara”.
Rispetto a tale scenario, ed al progetto ancora in elaborazione che dovrà essere ovviamente discusso in Consiglio Comunale non potendo il Sindaco inadeguato nemmeno pensare di stravolgere la storia della città nel chiuso di una stanza e magari con atti di Giunta comunale o monocratici, ci limitiamo ad affermare semplicemente che “ AVEVAMO RAGIONE” e che il Consiglio del Primo Circolo dovrebbe chiedere scusa alle famiglie degli studenti ed alla città per aver garantito, in data 29 Agosto 2017, la sussistenza di un progetto tecnico già inviato per i finanziamenti che evidentemente era solo “ virtuale”.
Abbiamo purtroppo perso tredici mesi ma ora evitiamo ulteriori perdite di tempo ed utilizziamo i prossimi mesi per individuare una concreta soluzione stabile, per i prossimi 4/5 anni, affinchè studenti, docenti e famiglie possano veder cessati i disagi che vivono da oltre un anno e possano sviluppare le loro attività in ambienti più consoni e unificanti già a partire dall’anno scolastico 2018/2019.
Non sprechiamo ulteriori RISORSE per sostenere, irresponsabilmente, soluzioni pasticciate ed interessate quali possono essere quelle di “consentire a soggetti privati di risolvere i propri problemi locando immobili di proprietà inutilizzati”, ma ci si adoperi seriamente e concretamente per utilizzare a fini scolastici le proprietà comunali di Via Carmine e di Via Pittoni lasciando a Pagani Servizi Srl e Agro Solidale, strutture autonome, l’obbligo ed il compito di reperire autonomamente la propria sede logistica e di pagarla con i propri fondi”.