Sciopero Sita Sud Campania, la Fit Cisl Salerno prende le distanze dagli altri sindacati

I sindacalisti Ezio Monetta e Antonello Vassallo: “Le sigle mobilitate non rappresentano la maggioranza dei lavoratori. Strumentalizzata l’aggressione di un autista per ottenere più adesioni a una manifestazione che avrà esito flop"

Sullo sciopero dei dipendenti della Sita Sud Campania, la Fit Cisl di Salerno fa chiarezza dopo la proclamazione della mobilitazione da parte di altre sigle sindacali e in programma il prossimo venerdì 24 novembre.

“Le sigle scioperanti sono tre su cinque presenti in azienda e non rappresentano la maggioranza dei lavoratori”, ha detto Antonello Vassallo, delegato provinciale della Fit Cisl. “Come si può notare dai documenti della procedura di raffreddamento viene inserita la questione della sicurezza del personale dopo l’aggressione subita da un’autista della Sita Sud Campania. Questo si è fatto solo per dare peso ad una procedura che si è rilevata fallimentare per le tre sigle sindacali. L’incontro in prefettura è avvenuto molti giorni fa con esito negativo”.

A pensarla così è anche Ezio Monetta, segretario generale della Fit Cisl Salerno. “Sono perplesso e amareggiato per l’atteggiamento avuto da questi rappresentanti dei lavoratori in occasione dell’aggressione all’amico e autista S.A., delegato Cisl che ha rischiato la vita per compiere il suo dovere”, ha spiegato. “In questi momenti i sindacati, come sta avvenendo a livello regionale e nazionale, si uniscono e cercano le possibili soluzioni da mettere in campi, cosa che a Salerno non succede con azioni equivoche. Abbiamo chiesto un incontro in azienda e abbiamo sollevato il problema a un livello superiore regionale e nazionale per fare in modo che questi episodi non si ripetano più”.