Pagani. Mercato ortofrutticolo e oneri di costruzione, Donato e Greco chiedono chiarezza

Mercato ortofrutticolo Pagani-Nocera, i consiglieri de La Città che Vogliamo, Antonio Donato e Rita Greco, presentano una interrogazione al sindaco Salvatore Bottone per chiedere chiarezza sulle condizioni economiche del Consorzio e sulle assunzioni.

“Sono trascorsi molti mesi dall’insediamento del liquidatore al mercato ortofrutticolo che opera in un regime particolare (senza convenzione perché scaduta da luglio 2017) – si legge nell’interrogazione – e ad oggi non ha ancora relazionato sulle reali condizioni economiche del consorzio né su eventuali altre problematiche, da sanare in autotutela (assunzioni,servizi pulizia. ecc.)”. Donato e Greco fanno notare che “alcuni servizi sono in regime di proroga” e chiedono di sapere: “quanto tempo ancora occorra al liquidatore per relazionare sulla situazione del consorzio; qual è la situazione finanziaria; se sono state riscontrate anomalie od irregolarità nella gestione dello stesso; se si ,quali provvedimenti ha adottato per salvaguardare l’ interesse pubblico ed il buon andamento della cosa amministrata; quale proposta intende sottoporre al consiglio per la gestione ordinaria della struttura mercantile ed in che tempi; qual è il compenso del liquidatore e quanto tempo gli occorre ancora per ultimare il suo lavoro e Se come riportato da organi di stampa ,risultano assunzioni poco tempo prima del suo insediamento ,quante e se erano necessarie ed in che consiste l’aggravio di spesa”

La Città che Vogliamo ha presentato anche un’altra interrogazione relativa alla situazione economico finanziaria del Comune e agli oneri di costruzione da incassare.

“Come più volte dichiarato dall’amministrazione “i soldi non ci sono” – scrivono -. Non solo a causa delle politiche antipopolari del governo e dell’Unione Europea, anche per il fatto che forse l’amministrazione non li ha pretesi con efficacia da chi ,in questi anni, ha pensato di fare opere costruzioni e imprenditoria non pagando ciò che doveva”.

Donato e Greco evidenziano “la presenza sul territorio di beni in abbandono, segnalano tagli ai servizi sociali, asili e scuole materne, la mancanza della manutenzione ordinaria della città e l’aumento non progressivo e equo dell’Irpef a causa di una evasione elusione milionaria” e pongono una serie di quesiti al sindaco: “Quanto si è incassato per oneri di costruzione dal 2014 al 2017; Quanto resta da incassare; A quanto ammonta la somma garantita da fideiussioni bancarie, e qual è la situazione ad oggi; Qual’è la somma evasa od elusa per i tributi e tasse comunali;Cosa intende fare per evitare il rischio di danni reali alle casse comunali”.