“Strisce blu, spese per mezzo milione: “wanm’ ro’ priatorio”, così parlò Bellavista? No l’Acse. Basta salassi” . Così gli attivisti di Scafati in Movimento. “Strisce blu, mezzo milione di investimenti e nessuna certezza su se e quando rientreranno. Il piatto piange, ma per i parcheggi siamo di maniche larghe e si investe a peso d’oro: 130 mila e passa euro sui 550mila euro previsti di investimento, solo per l’automazione del piazzale Aldo Moro – si legge nella nota -. Ma come mai tutta questa generosità sui parcheggi? Non bastava la costosa transazione
con la Pubbliparking, ora ci mettiamo ad attuare politiche che neppure un comune come Amalfi potrebbe sostenere.
Le vacche magre sono solo per i cittadini, a “spendere e spandere” siamo bravi, si poteva partire con i cosiddetti grattini ma invece si è preferito non risparmiare. Si è preferito salvaguardare i parcometri, invece che i
lavoratori della Pubbliparking. I commissari ci lasceranno più macerie di Aliberti oltre a debiti, disoccupazione e disservizi. L’Acse “userà” dipendenti sottratti alla raccolta rifiuti per un piano sosta che non tiene
conto delle esigenze dei cittadini”.

E ancora: “Siamo convinti che la sosta serve, ci vuole, va pagata ma va gestita sempre come un servizio e non come un bancomat che va contro alle necessità dei cittadini -prosegue Scafati in Movimento -. Far pagare addirittura fino alle 9 di sera, è un sopruso perché si vuole solo guadagnare il massimo dalle tasche dei cittadini. Vorremmo piuttosto sapere cosa fanno i vertici dell’Acse: quanto guadagna il presidente e se c’è un amministratore unico o ancora un cda. Ricordiamo che di delibere non se ne pubblicano da tempo: gli organi di controllo e di revisione sono sempre gli stessi? Negli atti vi è scritto che si è provveduto alla risoluzione del contratto di servizio con la Pubbliparking perché a seguito di controlli erano emerse delle irregolarità, ci chiediamo: chi paga? solo
il cittadino? Ai politici che hanno permesso tutto ciò, cosa accadrà ? I cittadini hanno una sola colpa, aver votato evidentemente male nel 2013 per quanto e quanto devono pagare questo errore? Alle altre forze politiche
tutto ciò, sta bene? Il problema era solo Aliberti e ora chi amministra ora può fare tutto? La gestione esosa della sosta sta bene agli altri partiti? A noi no!”.

Scafati in Movimento rilancia, poi, alcune proposte. “Oltre i costi alti improponibili, chiediamo che vengano prese in considerazione le proposte che da tempo la nostra associazione Scafati in Movimento ha fatto pervenire al comune e all’Acse – conclude la nota -. Proponiamo che vi sia la sosta gratuita per i primi venti minuti, un
abbassamento delle tariffe degli abbonamenti da 30 e 40 euro a massimo 15 euro per tutti, residenti e lavoratori, sconti per gli anziani in difficoltà economiche che frequentano il centro anziani di piazzale Aldo Moro, sconti per le fasce di reddito in difficoltà economiche attestate anche dal possesso di auto di basso valore, sosta gratuita di 30 minuti negli stalli presenti nei plessi scolastici sia durante l’uscita che l’entrata degli alunni. Una modifica necessaria per i genitori che accompagnano i figli a scuola. Inoltre ricordiamo che abbiamo chiesto più
volte al Comune di Scafati di esprimersi esplicitamente come previsto dalla circolare ministeriale del 2013, se negli stalli blu i portatori di handicap pagano o no. Verificheremo le misure degli stalli: ci chiediamo se
rispettano le normative vigenti. Ciò vale soprattutto quelle dedicate ai portatori di disabilità. Inutile mettere il formaggio sulla minestra bruciata: vogliamo trasparenza e più attenzione ai cittadini, è finito il tempo delle sculacciate per gli scafatesi!”.

Redazione

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