Sarno. Il “Bucatour” di Enrico Sirica

“L’amministrazione Canfora fa solo proclami ed in realtà fa acqua da tutte le parti”: a dirlo è Enrico Sirica, capogruppo consiliare di Fdi, che con un ricco dossier fotografico mostra un “bucatour”che è davvero un paesaggio lunare.

Dal centro alle periferie le strade sono completamente impraticabili, un viaggio con scatti fotografici di tutte le strade cittadine che ormai sono al collasso: da via Paolo Falciani a via Sarno – Striano, ormai da mesi in situazioni pessime; da via nuova Bretella, strada impraticabile, a via San Valentino. Da Viale Margherita, strada asfaltata l’ultima volta nel 1998, dopo la frana, e quest’anno ricorre il ventennale, a Prolungamento Matteotti, in pieno centro cittadino. Da via Ingegno a via Sarno Palma. Un viaggio incredibile tra le buche della città, l’ingresso è gratuito ma il divertimento è assicurato: “Rally città di Sarno”.

Sono troppi e numerosi i problemi irrisolti aggiunge Sirica – tra cui la viabilità che è inguardabile e pericolosa: ora niente più scuse, ormai sono 4 anni di gestione dell’Ente Comune ed il dato è fallimentare, ordinaria amministrazione. E’ come si suol dire, se fosse cambiato il disco ma la musica è rimasta sempre la stessa. La maggior parte delle strade comunali sono colabrodo e piene di buche, con un manto stradale tutto dissestato e sono causa di non pochi problemi a pedoni ed automobilisti e pongono a serio rischio la popolazione. Queste buche sparse ovunque, dal centro alle periferie, creano danni allo stesso Comune obbligato a dover risarcire di volta in volta, i cittadini che espongono denuncia per i danni subiti. Maggior manutenzione, fatta bene si intende , con materiali adeguati , comporta più sicurezza e più civiltà, ma soprattutto meno spese, meno rischi, meno disagi sia per i residenti e sia per l’intera collettività”.

Sirica chiede un intervento per la “zona industriale è abbandonata a sé stessa, tra atti di vandalismo e degrado” e anche per “le periferie abbandonate a se stesse”.Dove si fermano le sue parole, parlano poi le foto del dossier di denuncia.