La denuncia di Buonaiuto (Siano nel Cuore): “Tari aumentata per dare più soldi ai privati”

“La Giunta del sindaco Giorgio Marchese sta gettando fumo negli occhi dei cittadini di Siano. Così si nasconde il rincaro della Tari. Si sta preparando la privatizzazione aumentando tutte le altre tasse che non c’entrano con il debito. Si vogliono dare più soldi ai privati”. Arriva duro il monito di Antonio Buonaiuto, capogruppo di “Siano nel Cuore” e consigliere comunale in quota opposizione.

Va smascherato quello che maggioranza saluta come un esempio di rispetto degli impegni elettorali assunti con i cittadini – ha spiegato Buonaiuto -. Questa maggioranza non si preoccupa di aumentare la pressione fiscale a famiglie e imprese del territorio. Lo dicono i fatti, come il rincaro delle tariffe della Tari, arrivata ormai alle stelle. Altre operazioni non possono essere la cartina di tornasole per ogni fallimento di questa Amministrazione. Si vada a spiegare ai residenti che le tasse aumentano. Noi vogliamo ancora sapere perché la Tari sia stata aumentata in modo indiscriminato, quando in strada la spazzatura continua a essere abbandonata. Non sono disponibili nemmeno le buste per la raccolta indifferenziata. A fine gennaio il sindaco aveva annunciato che avrebbe abbassato la tassa sulla spazzatura, ma poi a distanza di due mesi ha fatto il contrario. Non parliamo poi dell’amianto “parcheggiato” in piazza, che ormai diventa quasi qualcosa di normale. Le telecamere di videosorveglianza dove sono? Le multe a chi non rispetta la legge dove sono? Per non parlare di un piano parcheggi davvero improponibile, con i mini-verbali che sono illegittimi”.

Il gruppo di minoranza etichetta le ultime attività della Giunta come operazioni di facciata, che nascondono altre criticità. “Prima di ergersi a paladini dell’onestà intellettuale, suggeriamo al sindaco e alla sua squadra di Governo un prezioso e umile esame di coscienza, perché non è affatto divertente illudere i cittadini. La vera eredità, quella ricevuta in dono dalla vecchia politica, la lasceranno loro ai cittadini. E toccherà a noi ricostruire la città da queste macerie”.