Riscossione delle tasse affidata all’Agenzia delle Entrate, scoppia la polemica a Siano

Il gruppo di minoranza di “Siano nel Cuore” solleva dubbi sulla decisione della maggioranza, passata durante l’ultimo consiglio comunale di Siano, con cui si delegano le funzioni e attività di riscossione dei tributi e delle sanzioni alla nascente Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Dal primo luglio scorso, infatti, il governo italiano ha previsto l’abolizione di Equitalia e la creazione di Agenzia delle Entrate-Riscossione, offrendo però la possibilità per i Comuni di decidere se svolgere le funzioni e attività di riscossione internamente oppure delegandole alla nascente agenzia.

Una decisione che, secondo la minoranza, non aiuterà i cittadini in difficoltà economica. “Alla vigilia del primo maggio, festa di un lavoro sempre più precario, è una vera beffa. Bisognava prendere atto del fallimento di Equitalia e della sua strategia vessatoria e poliziesca che non ha mai tenuto conto delle reali esigenze dei cittadini ma li ha considerati indistintamente come dei disonesti da perseguitare”, hanno spiegato i componenti di “Siano nel Cuore. “Ora si cambia solo il nome e abolisce Equitalia creando “Agenzia delle Entrate – Riscossione” che promette di essere esattamente la medesima agenzia vessatoria dei contribuenti, uno sceriffo esattore nemico del cittadino”.

Da qui, la critica alla maggioranza: “Il Comune aveva la possibilità però stavolta di scegliere e rinunciare ad utilizzare questo nuovo ente e gestire internamente la riscossione. D’altronde gli uffici comunali sono potenzialmente più vicini ai cittadini, conoscono le situazioni e ci sarebbe stata la possibilità di analizzare i casi in maniera più umana e andando incontro alle esigenze del cosiddetto “debitore in buona fede”, che semplicemente non ce la fa a pagare e vuole soltanto chiedere ad esempio una rateizzazione”, hanno spiegato gli esponenti dell’opposizione di “Siano nel Cuore”. “Si sarebbe potuto promuovere il “fare informazione” anche dopo la scadenza sulle modalità per rimediare prima di incorrere in sanzioni vessatorie, creando un ufficio tributi amico del cittadino e non nemico come l’Agenzia delle Entrate, che resta un soggetto terzo al Comune e non tiene conto infatti di situazioni oggettive in relazione a cittadini che per momentanea indisponibilità finanziaria incorrono nelle fauci degli esattori dello Stato. Non è giusto che se il cittadino ha ragione venga costretto a fare ricorso, spesso più oneroso di quanto viene obbligato a pagare ingiustamente, quando l’Amministrazione può adottare provvedimenti di autotutela revocando i propri provvedimenti viziati o illegittimi. Purtroppo la giunta Marchese ha scelto la via più comoda, e forse non pienamente informata sul tema, ha perso anche questa occasione. Sarà curioso vedere come farà a mantenere le promesse ai cittadini durante il consiglio comunale per evitare nuove vessazioni”.