Scafati. Operazione anticamorra, 6 arresti

Operazione anticamorra a Scafati, scattano sei arresti. Nel corso delle prime ore della giornata su disposizione della direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, i carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore guidati dal tenente colonnello Francesco Mortari, con il supporto di un elicottero ed unità cinofile, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali (4 in carcere, due domiciliari), emessa dal gip del tribunale di Nocera Inferiore nei confronti di 6 uomini gravemente indiziati in concorso di tentata estorsione aggravata reati in materia di armi e stupefacenti, danneggiamento e ricettazione tutti i commessi con l’aggravante di aver agito con metodo mafioso e per agevolare sodalizio di tipo mafioso.

Il provvedimento scaturisce dalle indagini coordinate dalla dda, delegate ai militari del nucleo operativo del reparto territoriale di Nocera Inferiore, avviate in seguito agli attentati ad attività commerciali commessi anche mediante l’utilizzo di ordigni esplosivi nella città di Scafati a partire dal giugno 2017.

Le indagini hanno consentito di documentare le responsabilità degli indagati in ordine a tre tentativi di estorsione messi a segno tra i mesi di agosto e dicembre 2017 ai danni di imprenditori, ai quali avevano indirizzato le richieste estorsive evocando l’appartenenza ad un sodalizio camorristico (clan Matrone di Scafati), ostentando la disponibilità ed utilizzando armi e materiale esplosivo.

Nel corso delle indagini sono state sequestrate armi da sparo ed ordigni esplosivi di fattura artigianale classificati come micidiali nonché un chilo di sostanza stupefacente.

Rra i nominativi degli arrestati spiccano quelli del quarantaquattrenne Giuseppe Buonocore e del settantenne Vincenzo Nappo, rispettivamente il genero e soggetto già ritenuto vicino al pregiudicato per reati di camorra scafatese Francesco Matrone, elemento apicale dell’omonimo clan attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Milano Opera.

Nello stesso contesto i carabinieri hanno dato esecuzione a più di 30 decreti di perquisizione domiciliare emessi dalla procura Distrettuale per la ricerca di ulteriori fonti di prova a carico degli arrestati e degli altri indagati ritenuti coinvolti nei fatti delittuosi.