Scafati. Premio “La Chiave di Casa”, tutto pronto per le premiazioni

Il Premio “La chiave di Casa” nasce con l’obiettivo di valorizzare e premiare storie personali di coraggio e creatività. Persone, prima di tutto, ma anche aziende, gruppi e associazioni che danno un contributo significativo al cambiamento culturale e sociale della città di Scafati.

Il prossimo 25 maggio alle ore 20.30 avrà luogo il concerto dell’orchestra “Ensemble Artemus” diretto dal maestro Alfonso Todisco presso la chiesa parrocchiale, cavalcavia Longobardi. Durante il concerto avverrà la cerimonia di consegna ai vincitori del premio.

Il Premio “La chiave di Casa” è un’iniziativa della comunità parrocchiale di San Francesco di Paola e vuole essere una risposta all’appello alla città lanciato dal Vescovo di Nola, mons. Francesco Marino, in occasione della Pasqua scorsa “Sostenete i ragazzi e i giovani nei loro sogni e appassionateli a questa nostra terra così ricca di storia e di tradizioni ma, purtroppo, ancora troppo povera di futuro. Risorgete dalle ombre del momento presente e lasciate soffiare nella vostra città il vento dello Spirito, il vento della Pasqua come nuova primavera dell’umanità riconciliata nell’amore. Questa Pasqua sia per tutti l’occasione di farsi promotori di una nuova civiltà, capace di vera trasformazione. Fiorisca la civiltà dell’amore! Sarà questo il contributo che i cristiani e quanti hanno a cuore il bene comune potranno dare per lo sviluppo del nostro territorio e della cara città di Scafati”.

“Nasce, quindi, con l’obiettivo di valorizzare e premiare storie personali di coraggio e creatività. Persone, prima di tutto, ma anche aziende, gruppi e associazioni che danno un contributo significativo al cambiamento culturale e sociale della città di Scafati – spiegano gli organizzatore -. Avere le chiavi di casa è per così dire il passaggio all’età adulta, è opportunità di autonomia rispetto e indipendenza, è responsabilità di essere diventati “grandi”. Avere le chiavi di casa significa appartenere, avere cura, essere responsabili di quel luogo, la casa, dove abbiamo la possibilità di crescere sotto tutti i punti di vista”.