Sanità: meno ore in day hospital per onco-ematologia

Meno tempo in day hospital, da 4 ore a 2 ore e 30 minuti, per la terapia onco-ematologica: un risultato ottenuto grazie all’impiego di farmaci “intelligenti” di ultima generazione. Questo e’ solo uno dei risultati dell’indagine, condotta dal 2015 al 2017, in tre anni di progetti sul campo, su un campione di 744 pazienti, che ha coinvolto, ciascuno per 2-3 mesi, 10 centri ospedalieri della Regione Campania – tra cui l’Irccs Pascale, l’ospedale Cardarelli e l’azienda universitaria ospedaliera Federico II di Napoli, Ospedale di San Giuliano in Campania (Na) e Andrea Tortora di Pagani (Sa).

La ricerca mette in luce efficacia e benefici di un processo che ha l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei caregiver coinvolti, rendendo più agevole la gestione della malattia con una conseguente maggiore soddisfazione da parte dei singoli pazienti (89% i pazienti soddisfatti sul totale) e riduzione della mobilita’ sanitaria. Notevoli anche i risparmi sui costi sanitari per il Servizio sanitario nazionale e regionale rispetto alle corrispondenti formulazioni endovenose, con una potenzialità futura di risparmio fino al 20% rispetto ai costi attuali.

I dettagli sono stati illustrati nel corso di un convegno che si e’ svolto al Pascale, nell’ambito del progetto “Effisciency Lab: nuovi approcci gestionali e organizzativi in onco-ematologia” promosso da Roche. I progetti prendono in considerazione i vantaggi che le formulazioni sottocutanee portano al personale medico e infermieristico, al farmacista ospedaliero e soprattutto al paziente. Secondo la prospettiva clinica e del personale infermieristico, l’uso delle nuove formulazioni migliora organizzazione e pianificazione delle attività, introducendo logiche di programmazione.

“L’obiettivo e’ sensibilizzare il sistema a utilizzare al meglio le proprie potenzialita’ e a cogliere i benefici che le innovazioni farmaceutiche possono generare a livello organizzativo-gestionale – spiega Davide Ali’, referente Bip progetti Going Lean e Scuba – Le attivita’ che abbiamo condotto in tre anni in oltre 120 day hospital oncologici ed ematologici a livello nazionale, sono un esempio di come sia possibile fare innovazione rivedendo processi e modelli organizzativi”.

“L’oncologia rappresenta l’area terapeutica in cui si concentrano i principali sforzi della ricerca farmaceutica – specifica Ugo Trama, Direzione Generale per la Tutela della Salute e Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale Dirigente UOD 06 Politica del Farmaco e Dispositivi della Regione Campania – Tali innovazioni comportano, inevitabilmente, costi rilevanti e impongono con forza il tema della sostenibilità”.

Grande attenzione e’ riposta nella riduzione della mobilita’ passiva. “Sul fronte della mobilita’ passiva – afferma Michelino De Laurentis, Direttore dell’Unita’ operativa complessa di Oncologia medica senologica dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli – il tumore della mammella, rappresenta una delle patologie per cui esiste un maggiore flusso di pazienti, verso gli ospedali ubicati al Nord Italia. Un flusso immotivato perche’ il Pascale e’ il primo centro in Italia per offerta di protocolli terapeutici innovativi nel campo del tumore al seno, con piu’ di 60 protocolli sperimentali”. “La rete oncologica campana nasce per superare la frammentazione organizzativa – sottolinea Attilio Bianchi, Direttore Generale dell’Istituto Nazionale Tumori Pascale – La piattaforma informatica dedicata consentira’ al paziente di essere sempre seguito in qualsiasi punto della Rete si trovi, e consentira’ la continuita’ assistenziale tra ospedale e territorio”.

“Il nostro obiettivo e’ favorire un impegno appropriato dei farmaci, coscienti che la sostenibilita’ del sistema sia anche una nostra responsabilita’ – conclude Maurizio De Cicco, presidente e amministratore delegato di Roche Italia – Da 120 anni ci impegniamo nel mettere a disposizione dei pazienti le migliori cure possibili e nel diffondere conoscenze scientifiche e gestionali che possano ottimizzare i processi sanitari”.(ANSA)