Celebrazioni in memoria del Tenente Pittoni, le dichiarazioni del sindaco Bottone

“Sono trascorsi dieci anni da quel terribile giorno, ma la ferita e il dolore sono sempre aperti. La città di Pagani rivive ogni anno quel 6 giugno 2008. Il sacrificio del Tenente Marco Pittoni, che quella mattina affrontò a mani nude dei giovani delinquenti per garantire l’incolumità delle persone presenti all’interno dell’istituto postale di Corso Ettore Padovano, vive in noi. Egli è stato e resta sempre esempio di dedizione e amore verso la collettività. E’ per questo motivo che in occasione del decennale dalla sua scomparsa, l’amministrazione comunale, ha voluto ricordare il suo Tenente con un’intera giornata scandita da significativi momenti”. Così il sindaco Salvatore Bottone.

“Prima di tutto mi corre l’obbligo di ringraziare per l’autorevole presenza il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni Nistri e l’ordinario militare S. E. Rev.ma Santo Marcianò – dichiara -. Una mattinata intrisa d’emozioni, per la cui splendida riuscita ringrazio il Tenente dalla Caserma dei Carabinieri di Pagani Angelo Chiantese. Un ringraziamento va anche Comandante Provinciale Antonino Neosi, il Comandante del reparto territoriale di Nocera Inferiore, Francesco Mortari, per la loro presenza. Grande l’emozione quando abbiamo scoperto la gigantografia ritraente la figura del tenente Pittoni, sulle note de “la fedelissima”- marcia dell’Arma dei Carabinieri, con i ragazzi delle associazioni “Autismo Fuori dal Silenzio” e “Superabile Onlus”, associazioni che sono state assegnatarie di due beni confiscati alla camorra. Essa da ieri, sarà esposta dai balconi di palazzo San Carlo, sede della casa comunale. Pittoni credeva moltissimo nei bambini, convinto che il messaggio di giustizia dovesse partire da loro. Aveva ragione, e per questo, anche quest’anno ho voluto fortemente la presenza degli alunni delle scuole del nostro territorio alla cerimonia. Ringrazio, a tal proposito, i dirigenti scolastici, i docenti ed i ragazzi del primo circolo “Rodari”, del secondo circolo “Don Milani” e terzo circolo “Collodi”, la scuola media “Aniello Criscuolo” e l’istituto comprensivo “Sant’Alfonso” , l’istituto alberghiero “IPSSEOA” ed il liceo scientifico “Mons. Bartolomeo Mangino” che sono intervenuti. Un Ringraziamento anche alla dottoressa Tiziana Zurro, che in piazza ha letto gli stralci di una lettera della sorella dell’ufficiale, Maria Cristina Pittoni.
Particolarmente toccante per tutti noi, per i presenti, per i cittadini è stata la cerimonia religiosa presenziata dall’ordinario militare da S. E. Rev.ma Mons. Santo Marcianò e da Don Flaviano Calenda, al quale va il mio grazie; cerimonia che è continuata con il corteo giunto sino all’ufficio postale dove fu ucciso il tenente Pittoni. Qui è stata letta la motivazione alla medaglia d’oro al valor militare conferita all’ufficiale dei Carabinieri.
Per la risposta della città, per la presenza di tanti ospiti mi sento di ringraziare l’Arma dei Carabinieri, per tutto il lavoro che compie ogni giorno per garantire la sicurezza nel nostro territorio, grazie inoltre a la Fanfara. Un grazie va al Comando della Polizia Municipale di Pagani, ai sindaci del territorio, agli onorevoli, alle autorità civili e militari intervenute, ai Vigili del Fuoco, alla Polizia di Stato, alla Guardia di Finanza.
Grazie all’associazione ex carabinieri, all’associazione bersaglieri, all’associazione marinai Italia, all’associazione ex consiglieri comunali, l’associazione Libera, al Forum dei Giovani di Pagani e a tutte le associazioni del territorio, alla Protezione Civile e alla Croce Rossa per esserci stata e per esserci sempre.
Un ringraziamento anche agli operatori della Pagani Ambiente e di Pagani Servizi.
Ringrazio inoltre tutti gli amministratori presenti e quelli che hanno lavorato per garantire la buona riuscita della giornata e grazie ai media presenti e ai numerosissimi cittadini che, nonostante il caldo, hanno assistito in religioso silenzio al momento della deposizione della corona fuori agli uffici postali.
Grazie, quindi, soprattutto, all’intera città, che non ha mai dimenticato il tenente Marco Pittoni e che lo porterà per sempre nel proprio cuore. “Si muore per difendere quella realtà che è parte integrante di ogni Carabiniere, quei cittadini che diventano come fratelli, con i quali ogni uomo dell’Arma stringe un patto”, ho ripetuto questa frase più volte durante la giornata, nei miei interventi, perché, credo, racchiuda l’azione che ha mosso il principio di vita di Pittoni che ha sacrificato la sua vita per i nostri cittadini ed è per questo auspico che il tenente Pittoni sia per noi il nostro quotidiano raggio di luce”, conclude il sindaco.