Dirigenti Scolastici cambio sede contro rischio corruzione. No dei sindacati

Nelle diverse proposte avanzate dai direttori regionali tale quantificazione oscilla tra i tre e i quattro incarichi consecutivi

Turnover per i dirigenti scolastici. Alcuni Direttori regionali sostengono, in relazione alle operazioni di mutamento di incarico dei Dirigenti Scolastici, che questi ultimi debbano cambiare sede di servizio dopo alcuni anni per evitare il rischio corruzione. Viene sostenuta la necessità, ai fini anticorruttivi, di prevedere una rotazione forzata negli incarichi una volta che sia stato superato un periodo massimo di rinnovo.

Nelle diverse proposte avanzate dai direttori regionali tale quantificazione oscilla tra i tre e i quattro incarichi consecutivi. Una situazione già determinata ad esempio in Puglia, dallo scorso anno scolastico. Una nota del giugno 2017 afferma che “i dirigenti scolastici, con scadenza di contratto al 31 agosto 2017 e con una permanenza nell’attuale sede di durata pari o superiore a quattro incarichi, debbano presentare domanda di mobilità, fatta eccezione per i casi in cui è prevista la risoluzione del rapporto di lavoro per raggiunto limite massimo d’età (secondo le vigenti disposizioni in materia) entro il 1° settembre 2019.

La tesi dei sindacati è che per i Dirigenti Scolastici non ci sia un elevato rischio di corruzione e chiedono ai direttori regionali e al Miur di riconsiderare la questione. Per lo Snals, come riporta il sito www.orizzontescuola.it “non si comprende il motivo per dare avvio a una procedura che, interrompendo traumaticamente la continuità della direzione delle scuole, comporta notevoli danni all’efficacia della loro gestione amministrativa, organizzativa e didattica”.

Aldo Severino