Scafati in Movimento: “E’ finita la pacchia al Piano di Zona”

“Revocato in autotutela l’atto per il conferimento di un incarico professionale, di un profilo esperto amministrativo in area giuridica e di uno amministrativo, area contabile fatto dal Piano di Zona di Scafati e dalla responsabile Maddalena di Somma. Revocata anche l’aggiudicazione del servizio di somministrazione di lavoro a tempo determinato alla società denominata Generazione Vincente spa. Dopo le segnalazioni di Scafati in Movimento arrivano grane per il Piano di Zona di Scafati, Angri, S. Egidio del Monte Albino e Corbara: in particolare per le ultime attività svolte dalla coordinatrice Maddalena Di Somma”. Così in una nota Scafati in Movimento.

“Proprio come avevamo segnalato c’è qualcosa che non va nella gestione del piano di zona da parte dei dirigenti che sono già stati coinvolti nell’ambito dell’inchiesta Sarastra – si legge nella nota -. Un’indagine che ricordiamo ha portato allo scioglimento del comune di Scafati e nella quale il Piano di Zona ha un ruolo fondamentale nell’ipotesi di voto di scambio. Nello specifico abbiamo appreso con grande soddisfazione della scelta della Triade Commissariale del Comune di Scafati di revocare in autotutela due provvedimenti emessi in maniera molto dubbia e discutibile da parte della coordinatrice. Nello specifico era stato dato un affidamento alla società Generazione Vincente di Napoli per €41000 per un periodo di 4 mesi. L’altra selezione attenzionata dagli attivisti e dagli occhi attenti della Commissione è stata quella che selezionava due persone, una delle quali molto vicina e affine al sindaco di Angri e un altro noto professionista. Per motivi di opportunità e tecnicamente giustificati con l’attesa della futura organizzazione del Piano di Zona si è deciso di intraprendere subito un provvedimento di revoca in autotutela, un atto per cui ringraziamo la Triade”.

Nei giorni scorsi inoltre, già la triade commissariale aveva preso dei provvedimenti per la gestione del piano di zona e aveva chiesto anche l’affiancamento della coordinatrice Maddalena di Somma ad un responsabile del comune di Angri. A breve la stessa dirigente potrebbe rimettere il suo posto in concomitanza con la trasformazione del piano di zona in una società consortile dove partecipa il comune di Angri, il comune di Sant’Egidio e quello di Corbara ma è Scafati comune capofila.

“Ancora una volta grazie alle segnalazioni di Scafati in Movimento è stata data la possibilità ai cittadini di capire effettivamente qual era stato fino a qualche tempo fa il sistema con cui veniva sempre gestita la cosa pubblica. Ringraziamo la commissione prefettizia del comune di Scafati per avere ristabilito la legalità e la correttezza di una procedura che aveva fatto già molto discutere. Ora basta, lo diciamo noi: al piano di zona è finita la pacchia – prosegue la nota -. Già qualche mese fa sempre gli attivisti di Scafati Movimento avevano segnalato un affidamento diretto per la comunicazione fatto di una società molto vicina sindaco di Corbara che però risultava inattiva e la sede legale coincideva con lo studio stesso del primo cittadino. Adesso altri dubbi sul piano di zona che almeno in questo caso, sono stati dissipati come una scelta di opportunità da parte della triade commissariale. Ricordiamo che già in passato il piano di zona si è contraddistinto per assunzioni rivolte anche a parenti e amici di personaggi politici di Scafati, elementi tutt’ora al vaglio della magistratura nell’ambito dell’operazione Sarastra”.