Boscoreale. Antonio Di Somma è il presidente del Consiglio comunale

Antonio Di Somma, giovanissimo consigliere comunale, laureato in economia, reduce da un grande successo elettorale alle recenti elezioni, essendo risultato il più votato, è il nuovo presidente del Consiglio comunale. È stato eletto ieri sera con tredici voti, votato compattamente dalla maggioranza.

Visibilmente commosso, il neo presidente subito dopo l’esito della votazione, rivolgendosi ai consiglieri, al sindaco, alla giunta e ai cittadini presenti in aula, ha tenuto un breve discorso.

“Non vi sarà difficile comprendere con quale emozione in questo momento prendo parola. Vorrei ringraziare i consiglieri comunali che con il loro voto hanno voluto darmi la fiducia e la possibilità di ricoprire questa prestigiosa carica. Il ringraziamento più grande però devo rivolgerlo ai cittadini boschesi che hanno deciso di eleggermi consigliere comunale, senza il loro fondamentale contributo non avrei potuto sperimentare questa importante esperienza politica. L’incarico di Presidente del Consiglio comunale è un compito di responsabilità che mi onora e mi gratifica, ma che soprattutto assumo con onestà intellettuale, spirito di servizio e rispetto. Il mio essere espressione di una parte politica non sarà di certo ostacolo al mio essere imparziale, al fine di garantire una democratica dialettica tra i consiglieri di maggioranza e di opposizione, e alla ricerca costante dell’ equilibrio che il Presidente del Consiglio ha il dovere di esercitare. Credo che nessuno di noi debba dimenticare il senso delle Istituzioni: l’aula consiliare è sicuro l’ambiente naturale in cui attraverso il dialogo e il confronto si può e si deve contribuire al progredire della nostra Comunità. Pertanto, il mio impegno sarà dedicato alla necessità di garantire e tutelare i diritti e le prerogative di tutti i consiglieri componenti del Consiglio, garantendo l’esercizio effettivo delle nostre funzioni nell’osservanza e nel rispetto delle leggi, dello statuto e dei regolamenti. Nessuno dovrà sentirsi escluso dalla possibilità di espletare al meglio il proprio mandato, attraverso il potere di indirizzo e di controllo che ci è affidato”.