Pagani. Alloggi Iacp Futura e caso ex Fatme, le interrogazioni di Donato e Greco

Realizzazione degli alloggi Iacp Futura e questione Fatme, i consiglieri comunali de “La Città che Vogliamo”, Antonio Donato e Rita Greco, presentano due interrogazioni consiliari.

Nella prima i consiglieri puntano l’attenzione sulla vicenda Iacp Futura.
“Premesso che con delibera di consiglio comunale 87/2003 fu affidata alla Iacp futura arl la realizzazione di 112 alloggi di edilizia agevolata e convenzionata In Via De Gasperi, ad un costo medio per quelli da vendere di 100 mila euro o poco più e di 200-220 al mese per quelli da fittare – scrivono i due consiglieri – considerato che con la convenzione n°1465 del 27/1/2004 e successive modifiche alla stessa società veniva delegata l’attività di esproprio + urbanizzazioni (strada , parcheggi ,verde attrezzato) e che in data 7/01/2005 venne rilasciato il permesso a costruire n°87 e che alla data del 30/04 /2011 non risultano ancora terminati; considerato inoltre che con delibera N°69 del 28 /12/2007 si elimina il vincolo della locazione di parte degli immobili, a fronte di un impegno dello Iacp di finanziare interventi per realizzare nel nostro comune 42+25 alloggi( del.34 -35 del consiglio di amministrazione del 22/03/2007 ) ad oggi non attuati; constatato che in data 7/08/2012 il responsabile del settore Pianificazione Arch. Zito invitava l’avvocato dell’ente ad insinuarsi nel passivo del fallimento Iacp futura, sia per la somma della sanzione erogata(71.260,78) sia per la concessione del diritto di superficie ed acquisto dei suoli per un ammontare di 1.605.733 euro; tutto ciò premesso si chiede di conoscere qual è il prezzo di cessione dell’alloggio”.

Nella seconda interrogazione, Donato e Greco puntano l’attenzione sull’ara ex Fatme.
“Con delibera di consiglio N °93 DEL 13/11/2014 veniva approvata la variante urbanistica (lottizzazione) del complesso Fatme , con il voto contrario degli interroganti – si legge nell’interrogazione -. Considerato che la Giunta Gambino nel 2011 per avviare la conferenza dei servizi si esprime favorevolmente a tale operazione, ponendo alcune condizioni e dichiarando che la straordinarietà della procedura si giustifica per la rilevanza del fattore economico e della sussistenza della coincidenza tra interesse dell’impresa e interesse pubblico e un ordinato uso del territorio. Al punto 5 di detta delibera si fa esplicito riferimento a 78 nuove assunzioni (presunto Interesse pubblico) . Tutto ciò premesso, si chiede di conoscere il costo sostenuto dall’impresa per l’acquisto del complesso e quanto ha lucrato su detta operazione; quali e quanti posti di lavoro si sono realizzati; quali e quanti imprenditori si sono insediati ad oggi; Quali insegnamenti bisogna trarre da detta vicenda”.