“Ufficio stampa fuorilegge?”. La denuncia di Scafati in Movimento: “Ok al passo indietro ma vigileremo”

“Ancora uno scivolone della Commissione Straordinaria. Siamo sempre più sbalorditi dall’approssimazione con cui spesso viene gestita la macchina comunale”. Dura nota di Scafati in Movimento.

“Ieri mattina la Commissione, salvo fare nel primo pomeriggio subito un passo indietro, ha presentato ai giornalisti durante una conferenza stampa sui beni confiscati e i rifiuti, la persona che doveva gestire la pagina Facebook del Comune e con cui la stampa avrebbe dovuto interfacciarsi per notizie e comunicati: una dei ragazzi del servizio civile, che per di più era già nell’entourage dell’ex sindaco Aliberti. Sia chiaro, nulla contro la persona ma sull’opportunità e il sistema usato per la scelta – si legge in una nota -.
Nulla di più inappropriato perché il ruolo di ufficio stampa, oltre ad essere regolamentato dalla legge 150 del 2000, presupponeva quantomeno una selezione pubblica e dei requisiti specifici. Senza contare il possibile danno erariale e ricorsi per aver utilizzato un membro del servizio civile retribuito per ben altri progetti usufruendolo per ben altro. E la distrazione dei fondi ministeriali al di fuori del progetto per cui sono stati stanziati? Diciamo che era stato quasi confessato bonariamente un reato. Una cosa inaudita” spiegano i grillini.

“Dunque per una serie di irregolarità che sarebbero emerse subito in piena conferenza stampa che alcuni giornalisti si sono alzati e hanno lasciato la sala, altri hanno incalzato la Commissione Straordinaria sulle procedure adottata per l’individuazione della figura che a loro dire doveva svolgere il ruolo di raccordo con la stampa. L’imbarazzo della Commissione sarebbe stato immenso e alle domande non è seguita nessuna risposta che avesse fondamenti logici e normativi. Anzi provando a giustificarsi avrebbero addotto che il ruolo sarebbe stato svolto a costo zero in barba ad ogni rispetto perché chi lavora va retribuito. Nel pomeriggio la Commissione Straordinaria ha cercato di mettere una toppa al buco, incalzata sia da futuri interventi dell’Ordine dei Giornalisti che da vari gruppi politici. Così con un comunicato stampa in parte riparatore la Commissione Straordinaria ha specificato che non si sarebbe avvalsa di nessuno tranne del Cerimoniale per le comunicazioni e che si erano avvalsi del membro del servizio civile solo per quella mattina. Un’altra cosa fuorilegge. Ma la cosa più grave è l’approssimazione con cui si gestisce la macchina comunale: una situazione che da una parte ci fa ridere dall’altra ci preoccupa tantissimo. Governare una città non è semplice ma da chi viene mandato proprio sopperire alla mancanza di legalità perpetrata dai predecessori dovrebbe dare ben altri esempi. Non è il primo caso che da quando, dal 2017, Scafati è governata dagli “uomini del Stato” si hanno esempi di approssimazione e poco rispetto delle norme, questo ci preoccupa. Come ci preoccupa un’altra azione recente della Commissione Straordinaria, una circolare interna che vietava ai dirigenti di interfacciarsi con la stampa, cose che mettono nel cassetto la legge sulla trasparenza. Cose a cui la passata amministrazione ci aveva abituato con la battaglia ad personam fatta ad una giornalista, parte lesa nel procedimento Sarastra e su episodi che sono ad oggi materia di un procedimento penale. Di tutto ciò e di altro parleremo ai nostri parlamentari e con il nuovo prefetto Russo in un incontro che chiederemo a settembre”, concludono gli attivisti di Scafati in MoVimento.