Sarno. Ferrentino: “Ricostruzione, sbloccati gli espropri”

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“Da settembre si ricomincia a rogare a Sarno. La Giunta Regionale ha individuato due milioni per la registrazione degli atti di trasferimento per le opere post frana e le ha trasferite dalle economie ex Arcadis alla Centrale Acquisti competente per l’ordinario”. Ne dà notizia Gaetano Ferrentino, vicesindaco di Sarno.

“Con ostinazione, si è ottenuto questo passo in avanti. La tenacia premia. Fin qui, i rogiti si erano dovuti bloccare perché mancavano i fondi per pagare all’Agenzia delle Entrate le tasse di registrazione, per le quali, anche il Comune avrebbe dovuto provvedere. Nel complesso si tratta di circa quattro milioni totale per chiudere le procedure – spiega -. I due milioni individuati, quindi, rappresentano il 50 % delle somme necessarie e consentiranno di far ripartire i procedimenti in attesa che, altre economie in via di ricognizione o un intervento del Governo, consenta di completare l quadro economico. Nel passaggio dalla gestione commissariale all’ordinario, il legislatore non aveva equiparato le attività espropriative di enti diversi dallo Stato a quelle straordinarie e, quindi, dal punto di vista della tassazione, gli espropri, cominciati nell’emergenza e gestiti da un commissario di Governo, sono sati assimilati ad ordinari atti. Questo ha fatto lievitare il quadro economico che comprendeva solo la sorta da liquidare a titolo di indennità agli aventi diritto. Il percorso, ora, sembra tracciato. E’ una buona notizia per chi attende”.

A settembre sarà stilato un calendario dei rogiti. “Intanto – conclude Ferrentinno – auspichiamo che il Governo, attraverso un decreto o un emendamento alla Legge di Stabilità, sani la stortura di diritto determinata nei confronti di Sarno. Basta precisare che la Regione ha ereditato le attività iniziate dal Governo e, quindi, gli atti di trasferimento degli espropri post frana tornano esenti con un risparmio di quattro milioni. Non è possibile che lo Stato tassa lo Stato e, intanto, crea problemi nelle periferie per chiudere le pagine di catastrofi che nessuno avrebbe voluto. Come fatto per i terremotati dell’Umbria, basterebbe una norma speciale e tutto si rimetterebbe in marcia in maniera definitiva. Intanto, apprezziamo questo enorme passo avanti fatto grazie alla Giunta regionale”.