Sono state il prodotto più ricercato degli ultimi mesi, soprattutto tra il 2017 ed il 2018 quando sui principali organi di informazione mondiali, anche qui in Italia, non si faceva altro che parlare di loro. Le criptovalute sono le note monete virtuali, strumenti nati come metodo di pagamento alternativo e che nel corso degli anni hanno anche oltrepassato tale campo di azione diventando veri e propri asset finanziari da investimento.
D’altra parte, se ci si sofferma sulla criptovaluta più famosa, ovvero il Bitcoin, si può facilmente vedere come qualche mese fa, a dicembre del 2017, questa avesse oltrepassato la soglia dei 19mila dollari. Un record oltre che un toccasana per chi ci aveva creduto acquistando questa moneta virtuale, qualche anno prima, per pochi euro.
Da allora molto è cambiato e la situazione delle criptovalute è diventata più definita, con molti governi e banche centrali che hanno preso di petto il tema. Qual è oggi la condizione di queste monete e cosa prevede il futuro? Proviamo a tracciare il quadro con l’aiuto di Criptovalute24, portale di riferimento per l’informazione sul tema.
“Nelle ultime settimane il Bitcoin è calato ed è ora ai minimi valori storici, meno della metà con riferimento ad inizio 2018 quando viaggiava su cifre da record. Ovviamente questo va a dare ragione a chi spesso e volentieri ha indicato le criptovalute come strumenti finanziari ad alto rischio di bolla speculativa”.
Questo in che modo potrebbe avere esiti sul futuro delle monete virtuali?
“Ovviamente il crollo del Bitcoin, moneta virtuale più nota, ha fatto si che molti investitori si siano fermati un attimo a riflettere. Al contempo tuttavia i giganti dell’industria finanziaria stanno iniziando a valutare con reale interesse il settore delle criptovalute. Così come i governi di molti paesi anche europei stanno mettendo in agenda la regolamentazione di questi strumenti finanziari visto che ormai è abbastanza evidente che non si possa più fare a meno di prendere la questione di petto”.
Da cosa dipende l’incertezza attuale sui mercati?
“Soprattutto da una incertezza a livello normativo e legislativo su questi strumenti. Ciò ha portato ad una oscillazione recente dei prezzi con successiva reazione poi dei mercati, quindi degli investitori, che come sempre in queste situazioni tendono a restare spiazzati e a non fidarsi ciecamente di quanto sta avvenendo”.






















