Angri. Nuovi atti vandalici e furti. E’ l’ora della videosorveglianza

Scuole ma anche aree di conferimento dei rifiuti e zone commerciali sono le priorità per l’installazione dei preziosi occhi elettronici

Telecamere di videosorveglianza in Piazza Doria

Atti vandalici, furti e questione sicurezza sul territorio. I frequenti atti vandalici nei luoghi sensibili del territorio riaccendono forte la discussione di dotare al più presto di un efficace sistema di videosorveglianza. Scuole ma anche aree di conferimento dei rifiuti e zone commerciali sono le priorità per l’installazione dei preziosi occhi elettronici. Un primo progetto è da tempo in fase di realizzazione grazie soprattutto all’impegno del comandante della Polizia Locale, il maggiore Anna Galasso.

Sono state installate una ventina di telecamere, partendo dal centro storico. L’intero territorio comunale dovrebbe essere coperto con le telecamere dovevano essere installate a seguito dell’affidamento del servizio di gestione della pubblica illuminazione. Un progetto annunciato qualche mese fa dal primo cittadino Cosimo Ferraioli che vive una fase di stallo per sopraggiunti motivi di natura tecnica. Il territorio dovrebbe essere dotato di almeno 50 telecamere, come nelle previsioni del primo cittadino, ma ad oggi la rete non è ancora attiva. Si pensa ad una centrale di monitoraggio h24 da realizzare presso il comando della Polizia Locale di Viale Michelangelo, ma la tempistica resta incerta.

Polemico l’ex consigliere Alfonso Scoppa: “Il territorio angrese, così come si evince dalla lettura delle cronache giornaliere, è continuamente interessato da atti vandalici verso le attività commerciali e verso luoghi pubblici e di culto. Si rende dunque necessaria l’individuazione di aree strategiche dove installare gli impianti di modo da coprire il territorio con criterio. Ciò sarebbe attuabile predisponendo un piano di concerto con tutte le forze dell’ordine operanti sul territorio; esso deve essere monitorato capillarmente e soprattutto con telecamere immediatamente funzionanti, perché spesso si ha la percezione che, nonostante collocate in parti della città, non riprendono ne’ registrano gli accadimenti vandalici.”