Le aziende campane puntano forte sulla digitalizzazione che garantisce un futuro brillante nel mondo del lavoro. Secondo uno studio, Campania, Sicilia e Puglia sono le regioni protagoniste ufficiali di questo boom di imprese digitali, con una crescita che procede a ritmo tre volte più veloce rispetto a regioni tradizionalmente innovative come ad esempio il Piemonte.
Persino Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, i luoghi d’Italia dove l’economia da decenni si contraddistingue per l’innovazione, sono lontane di 10 punti. Si tratta di un dato di grande interesse e rilievo e che mette in crisi la visione tradizionalista di un Sud Italia, nel pieno di un fenomeno di estinzione, povertà e spopolamento. La Campania è in prima fila tra le regioni italiane più virtuose: il trend è in continua evoluzione poiché negli ultimi anni si è registrata una diffusione di attività produttive dell’industria 4.0, che hanno coinvolto non poche aziende campane.
Il piano nazionale Industia 4.0 trae infatti le sue origini da quella che ormai viene definita la quarta rivoluzione industriale e rappresenta a tutti gli effetti l’occasione giusta per tutte le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla digitalizzazione e all’innovazione. Rispetto a tutte le regioni d’Italia, la Campania ha conquistato una posizione di primato nella graduatoria nazionale, collocandosi al terzo posto per numero di imprese 4.0.
Grazie alla digitalizzazione, in termini di agilità del business le aziende italiane intervistate hanno migliorato del 32% la velocità decisionale e del 33% il time to market nello sviluppo di nuove applicazioni. La crescita dei ricavi provenienti da nuove fonti segna un 30% grazie alle iniziative digitali messe in campo. Il 73% del campione riporta inoltre un incremento della copertura digitale grazie all’ausilio delle nuove offerte e tecnologie. La ricerca evidenzia anche il positivo impatto della trasformazione digitale sull’interazione con i clienti con il 68% del campione italiano che afferma di avere registrato una migliore customerexperience. Fidelizzazione e customersatisfaction segnano poi un incremento del 35% e del 31% a fronte delle iniziative digitali intraprese. In termini di efficienza operativa viene infine registrato un aumento del 35% dell’efficienza dei processi, che si associa ad un incremento della produttività del 36%.
Altro grande vantaggio riguarda la dematerializzazione, possibile attraverso strumenti specifici accessibili tramite la linea internet. La dematerializzazione presenta innumerevoli vantaggi concreti, tra cui la riduzione immediata dei quantitativi di carta da produrre, conservare e proteggere, con evidenti benefici anche per l’ambiente: attraverso l’uso di fogli di calcolo e documenti testuali online si comprimono notevolmente i tempi e i costi di stampa, si spreca meno inchiostro, si smaltiscono meno toner, si abbattono meno alberi. E per lo stesso motivo sarebbe auspicabile che anche il fax venga accantonato per fare spazio a sistemi più all’avanguardia ed eco-friendly.
La condivisione dei dati su Cloud consente altresì di accedere ad essi in modo semplice e veloce, semplificando i meccanismi di ricerca (capita molto spesso di dover reperire con urgenza dati immagazzinati in archivi personali o dispositivi locali) e riducendo il rischio di perdita di informazioni, non più legate ad un dispositivo o contenitore materiale, ma conservati in rete e protetti da sistemi di deduplica e backup di emergenza.























