“Scandali che vedono coinvolti sacerdoti”, Barone scrive al vescovo

Scandali che vedono coinvolti sacerdoti, il presidente dell’associazione nazionale no Aids Onlus, Giuseppe Barone, scrive a mons. Giuseppe Giudice,
Vescovo della Diocesi di Nocera – Sarno

Di seguito la missiva.

Eccellenza Reverendissima,
prendendo spunto dalla sua ultima lettera del 03 settembre u.s., inviata a Papa Francesco, nella quale riponeva tutta la sua fiducia e la sua vicinanza al Pontefice in questo delicato periodo storico della Chiesa bersagliata, a destra e a manca, da scandali di ogni genere da parte di prelati interni alla Chiesa stessa, e in riferimento agli ultimi spiacevoli accadimenti che hanno visto protagonista, su tutti i media nazionali e locali, la nostra Chiesa diocesana di Nocera-Sarno in seguito alle dichiarazioni dell’avv. Francesco Mangiacapra e al suo dossier di circa 1300 pagine circolato in rete con tanto di nomi e cognomi di sacerdoti dei quali almeno due appartenenti alla sua Diocesi,Le chiedo, a nome di tutto il gregge che Lei come Pastore diocesano guida e sorregge, di fare luce e chiarezza, quanto prima, su questa vicenda che tanto addolora e ferisce il nostro agro-nocerino sarnese già bersaglio di sistemi politici corrotti.

Sono convinto che una sua dichiarazione rilasciata anche agli organi di stampa possa aiutare tanta “brava gente” che ancora si fida e si affida al clero diocesano, a meglio comprendere questa vicenda tristissima della storia della nostra Chiesa locale, alla luce di quella verità evangelica che salva e “rende liberi” e a discapito di quel muro di omertà e di ipocrisia che affossa e rende prigionieri del male e della menzogna.

Vogliamo, Ecc.za Rev.ma, che il Suo parlare sia chiaro, limpido e trasparente come l’acqua che sgorga dalla sorgente,così come ci insegna Gesù nel Vangelo (il Suo parlare sia si si, no no) e pretendiamo che vengano presi immediati e severi provvedimenti disciplinari nei confronti di quei sacerdoti che, tradendo la propria vocazione presbiterale e umana, si sono macchiati delle atrocità più assurde, lacerando le membra di Cristo, della Chiesa e di tanti fedeli ignari.

E nonostante ciò,questi sacerdoti,con le mani ancora sporche delle sozzure più obbrobriose perpetuate per anni e anni, continuano, imperterriti ed ostinati, ad alzare in cielo l’ostia del sacrificio e il calice amaro della passione di Cristo”.