Coldiretti. Ristoratori salernitani “adottano” produzioni agricole a Km0

I ristoratori della provincia di Salerno “adottano” i prodotti agricoli a Km 0, impegnandosi ad acquistare le materie prime direttamente in azienda e dagli agricoltori di Campagna Amica. E’ il progetto varato da Coldiretti e Camera di Commercio di Salerno per valorizzare il territorio attraverso il cibo e l’agricoltura, puntando sulla qualità, la stagionalità e il forte legame con le realtà agricole locali. “Le materie prime di stagione arrivano al consumatore senza percorrere lunghe distanze – spiega il direttore di Coldiretti Salerno, Enzo Tropiano – nel rispetto del territorio e delle tradizioni culinarie. Il progetto Agrichef mira a coinvolgere ristoranti ma anche mense, chef e consumatori a preferire prodotti stagionali del territorio, per promuovere il nostro patrimonio agroalimentare, valorizzare le produzioni regionale e realizzare opportunità concrete di sviluppo ponendo come presupposto primario le produzioni agricole, la loro identità, la conoscenza del contesto storico d’origine e le imprese che le producono”.

Il progetto Agrichef di Coldiretti, Camera di Commercio di Salerno e Campagna Amica si chiude martedì 9 ottobre con una serata evento alla pizzeria – agricola di Sarno Pomodoria Gustarosso, luogo di degustazione del pomodoro san Marzano dop e d’incontro tra l’agricoltura tradizionale e l’Arte del pizzaiolo napoletano. “Con il progetto “Agrichef” – rivela Tropiano – abbiamo sensibilizzato in tutta la provincia gli operatori della ristorazione all’utilizzo dei prodotti del territorio salernitano per l’adozione del km zero, consentendo uno scambio culturale importante di conoscenza anche nei processi di integrazione dei percorsi riguardanti il turismo rurale. Abbiamo creato, insomma, un circuito virtuoso tra produzioni agricole, ristorazione e turismo enogastronomico con le imprese che hanno sviluppato, oltre a un “ritorno” economico derivante dal rapporto diretto con i ristoratori, le possibilità offerte dalla multifunzionalità prevista dalla legge di orientamento in agricoltura, con la possibilità di accoglienza e vendita direttamente nei loro locali”.