Mercato ortofrutticolo. Sessa: “Mi batterò affinché la politica esca fuori dalla gestione”

“Esprimo stupore per i contenuti del comunicato del CDA del COGMO che appaiono fuorvianti rispetto a quanto da me dichiarato a proposito della posizione del Sindaco di Pagani”. Così in una nota la consigliera Anna Rosa Sessa.

“Nel mio comunicato – spiega Anna Rosa Sessa – ho semplicemente ricordato i ritardi che il Sindaco ‘inadeguato’ ha registrato, e registra, rispetto alla chiusura della fase di liquidazione ed alla definizione fattiva e concreta di una modalità di gestione che mai può essere quella paventata di “remissione in bonis del Consorzio in liquidazione” essendo essa – lo ribadisco- “impraticabile giuridicamente, dannosa per l’Ente proprietario della struttura ed esclusivamente finalizzata a conferire incarichi e prebende ad amici e parenti come è sempre e sistematicamente avvenuto in questi anni per le altre istituzioni partecipate”. Tanto inserendomi nella scia dell’impegno profuso, in due anni di consigliere comunale, a difesa della struttura e del suo vitale ruolo nell’economia della città e dell’Agro Sarnese Nocerino nonché, e soprattutto, a difesa delle attività commerciali in essa praticate e delle forze lavorative impegnate”.

E ancora: “Sono stata, e sono, da sempre sostenitrice dell’ipotesi di gestione affidata a chi opera e lavora all’interno della struttura senza il coinvolgimento diretto della politica e delle Istituzioni, se non per la sola fase di controllo e di garanzia della funzionalità della proprietà acquisita, così come ho impegnato passione, tempo ed energie per impedire “abusi e soprusi” e per favorire “la riqualificazione strutturale e la messa in sicurezza del complesso mercantile” di cui lo stesso COGMO si è lamentato in questi anni e fino ad ieri sera – prosegue la nota -. Continuerò la battaglia intrapresa, sin dal mio insediamento come Consigliere Comunale, affinchè la politica esca “fuori dalla gestione del complesso mercantile” e lasci liberi ed “incondizionati” i lavoratori e gli operatori cui lo stesso appartiene commercialmente e che sono i veri ed unici soggetti interlocutori per i quali nutro massima stima e rispetto professionale e umano. Nel contempo rimango ansiosa di leggere, come cittadina e come consigliere comunale anche obbligata a valutare e a decidere le forme gestionali di una struttura dei proprietà comunale, ‘posizioni chiare e nette del COGMO in ordine alla struttura che nel futuro prossimo dovrà gestire e far sviluppare la struttura’”.