Angri. D’Antuono bacchetta l’assessore Maria Immacolata D’Aniello

D’Antuono ormai ritiene che in città ci sia un evidente “problema politico” aperto, che rischia d'implodere parole dure anche all’indirizzo della D'Aniello e del primo cittadino Cosimo Ferraioli ormai sul filo della sfiducia

Luigi D'Antuono e la leghista Maria Immacolata D'Aniello

La nota dell’assessore delegato all’ambiente Maria Immacolata D’Aniello (leggi qui) ha fatto storcere il naso all’ex consigliere di maggioranza Luigi D’Antuono che non risparmia severe critiche proprio all’indirizzo della giovane leghista e al sindaco Cosimo Ferraioli.

“Leggo, scritto su carta intestata del Comune di Angri, un Comunicato dell’Assessora leghista all’Ambiente molto critico nei confronti della Regione Campania. La nota della Regione – dichiara D’Antuono ad Agro24 – riferiva che era stata avviata la ulteriore manutenzione delle linee dell’impianto di Acerra con ovvie conseguenze sulla sua capacità operativa. La decisione viene criticata perché unilaterale (dovevano prima chiedere il permesso al Comune di Angri?), inaccettabile (perché?) e improponibile (sic!). Manca solo l’aggettivo indecente e poi l’attacco politico sarebbe stato ai massimi livelli”.

D’Antuono critica duramente l’uscita di Maria Immacolata D’Aniello anche sulla percentuale raccolta: “Il finale va addirittura al di là di ogni aspettativa in quanto la neoleghista, presa dall’enfasi, accusa la Regione di non essere riuscita finora a ottenere una raccolta differenziata superiore al 65%, dimenticando che il suo Comune sta intorno al 50% e che quindi avrebbe fatto meglio a stare zitta”.

D’Antuono ormai ritiene che in città ci sia un evidente “problema politico” aperto, che rischia d’implodere e, non lesina parole dure anche all’indirizzo del primo cittadino Cosimo Ferraioli ormai sul filo della sfiducia: “Ma il problema più rilevante è politico: abbiamo ancora un Sindaco al Comune di Angri? Il Sindaco era stato informato preventivamente del comunicato anti Regione? Se sì, perché non l’ha almeno controfirmato? Se non ne sapeva niente chi comanda a Piazza Crocifisso?”.

Infine la bacchettata a D’Aniello: “A prescindere da questo episodio e sulla scorta di altri recenti e meno recenti, qualcuno vuole spiegare una volta per sempre agli assessori che, in base alla normativa vigente, essi hanno rilevanza esterna solo collegialmente in quanto membri della Giunta e che anche nelle materie delegate le loro iniziative devono comunque avere l’avallo del Sindaco? (così come avviene per i manifesti che infatti escono con la doppia firma). Tempi duri per la governante angrese.

Luciano Verdoliva