Mancata erogazione dei buoni libro 2015/2016, interrogazione di Angrisani

Con atto di sindacato ispettivo avente numero n° 4-00783, pubblicato il 5 novembre 2018 nellaseduta n.53, i Senatori Angrisani, Giannuzzi, Campagna, Gaudiano, Romano, Auddino, Di Micco
hanno chiesto al Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Marco Bussetti di fare
chiarezza sulla mancata erogazione in Campania, agli aventi diritto, dei fondi per il pagamento dei buoni libro per l’annualità 2015/16.

“Premesso che la legge n. 448 del 1998 all’art.27 prevedeva un fondo statale da ripartire tra le Regioni che era destinato alla fornitura gratuita, totale o parziale, di libri di testo in favore di alunni provenienti da famiglie meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori-scrive la
senatrice Angrisani al Ministro Bussetti-e che tali fondi sono ripartiti agli aventi diritto al beneficio,
applicando la valutazione della situazione economica dei beneficiari.
Con decreto ministeriale n. 595 del 2015 veniva stabilita la ripartizione dei finanziamenti tra le Regioni, per l’anno scolastico 2015/2016, per la fornitura gratuita o semigratuita di libri di testocontinua la senatrice Angrisani che afferma- agli interroganti risulta che alla Campania sono state.assegnate risorse pari a 15.603.742 euro in favore degli alunni che adempiono all’obbligo di legge n. 191 del 2009 e di 5.127.861 euro in favore degli alunni della scuola secondaria superiore.” Proprio
in virtù di tutto ciò la Senatrice Angrisani fa notare al Ministro che in Regione Campania ”tali.somme ad oggi non sono state erogate e sono tantissimi i soggetti che attendono ancora lo
stanziamento per la fruizione delle agevolazioni sui libri di testo relative all’anno scolastico 2015/2016”.

La Senatrice Angrisani chiude l’interrogazione al Ministro Bussetti chiedendo di fare luce su questa vicenda di cui è protagonista in negativo la giunta De Luca e di cui pagano
l’inadempienza migliaia di cittadini:”bisogna mettere in campo ogni misura necessaria per fare luce
sulla reale destinazione dei fondi ministeriali relativi all’anno scolastico 2015/2016, in ossequio
all’imprescindibile rispetto del diritto allo studio anche per le fasce sociali più deboli, è inammissibile che ancora oggi, dopo tre anni, le famiglie non possano vedere riconosciuto questo
loro diritto, va fatta immediatamente chiarezza” conclude la Senatrice Angrisani.