Angri. L’amministrazione fa dietro front sulla pubblica illuminazione

Dal Piano di Zona “scippato”, ciliegina sulla torta, alla pubblica illuminazione dove nelle ultime ore si è registrato un clamoroso dietrofront che potrebbe incidere con forza sull’assetto della governance locale ormai alle corde

Un’amministrazione a passo di gambero. L’esecutivo guidato adl sindaco Cosimo Ferraioli e i suoi alleati stanno arretrando in maniera vistosa rispetto alle molteplici difficoltà registrate sul territorio. Dal Piano di Zona “scippato”, ciliegina sulla torta, alla pubblica illuminazione dove nelle ultime ore si è registrato un clamoroso dietrofront che potrebbe incidere con forza sull’assetto della governance locale ormai alle corde, come sostengono le opposizioni consiliari ma anche gran parte dell’opinione pubblica e della stampa.

In primis affida il suo sfogo al social il consigliere comunale Alberto Milo dei popolari Angresi: “Da stamattina – scrive Milo – è possibile visionare all’albo pretorio la determina dirigenziale che annulla l’affidamento della gestione del nostro impianto di pubblica illuminazione alla società “Angri illuminazione”, non vi fate ingannare dal nome, non è una società Angrese. Dopo circa otto mesi, e dopo aver valutato con esito positivo in un’altra determina del mese di Marzo 2018 i requisiti di questa società, oggi con determina n.1060 del 30/11/2018 e dopo avere dato a questa società più di 400.000 euro di soldi della nostra comunità, si scopre che la suddetta è interdetta dalle procedure della pubblica amministrazione perché si sarebbe macchiata di gravi illeciti professionali in altri contratti pubblici”.

“E’ superfluo – continua ancora Milo sulla sua nota social – ribadire che questo provvedimento non nasce dalla improvvisa e ritrovata volontà di tutelare l’interesse pubblico ma solo perché c’è stato un consigliere comunale che non si è mai arreso e non si è voltato dall’altra parte quando ha capito cosa stava succedendo nella sua città e vi posso garantire che questo è solo l’inizio”. Nuvole nere si addensano all’orizzonte per Cosimo Ferraioli a meno di ventiquattro mesi dal voto.