Aumento tariffa smaltimento dei rifiuti, Gambino contesta

“Il vergognoso aumento, a 196,01 euro per tonnellata, dei costi di smaltimento dei rifiuti urbani indifferenziati presso l’impianto TMB gestito da Ecoambiente è l’ennesimo risultato fallimentare raggiunto dal sistema “De Luca” che governato, con arroganza ed incompetenza, dai De Luca boys di ultima generazione riverbera effetti tanto negativi quanto disastrosi sui cittadini della provincia di Salerno”. Così in una nota il consigliere regionale Alberico Gambino.

“Con un blitz effettuato nel chiuso di una stanza a fine Novembre 2018, complici il socio unico Provincia di Salerno ed il commissario liquidatore di Ecoambiente Spa, nell’indifferenza dell’Ente d’Ambito istituito ma “fantasma” da 18 mesi, è stato deciso di aumentare di circa il 30% il costo per ogni tonnellata di rifiuto smaltito e di farlo, per lo più, con effetto retroattivo da Gennaio 2018 -va avanti-
E’ un atto sconcertante, non motivato e non giustificato nemmeno con uno straccio di conti e di ragioni economiche e contabili, semplicemente imposto ai Comuni del salernitano e attraverso essi ai cittadini/utenti di un servizio gestito in regime di monopolio reso, peraltro, senza qualità ed a singhiozzo tanto da generare cumuli di rifiuti visibili, anche in questi giorni e da settimane, lungo le strade delle città salernitane. E’ un atto vergognoso perché proviene da una società pubblica in liquidazione e con riferimento ad un impianto di trattamento dei rifiuti le cui attività – a termini della legge regionale 14/2016 – sono di competenza dell’EDA regolarmente istituita da Aprile 2017, verticalizzata da 18 mesi da un esponente del PD e che paga, da Luglio 2018, un rilevante stipendio al nominato Direttore Generale Dott. Bruno Di Nesta, già Direttore Generale della Provincia di Salerno (costretto alle dimissioni da procedimento della Corte dei Conti che ha giudicato irregolare quella nomina fiduciariamente conferita) ed anche consulente (da aprile 2018) di Ecoambiente nominato dal Liquidatore immediatamente dopo il suo insediamento.
E’ un atto scandaloso perché non solo toglie dalle tasche dei cittadini somme ingenti al solo fine di “coprire sprechi e buchi di bilancio su cui ci sono indagini dell’ANAC e degli organi giudiziari e contabili competenti” ma anche perché viene deciso, in modo arrogante ed autoritario da “controllati e controllori” di un servizio gestito in regime di monopolio, a fine esercizio finanziario con bilanci comunali ormai privi di risorse e con amministrazioni comunale che dovranno riunirsi d’urgenza per riconoscere “debiti fuori bilancio” di difficile, se non impossibile, giustificazione – prosegue la nota-.
E’ un atto unilaterale che non può essere accettato supinamente e che deve vedere l’intervento del “governatore solo mediatico De Luca” anche adottando i poteri ispettivi e sostitutivi, che la L.R. 14/2016 gli conferisce, al fine di revocare tale illegittimo ed irregolare disposizione e di verificare le ragioni che “rendono fantasma da 18 mesi l’EDA”.