Operatori ex Consorzio. Decerti ingiuntivi al Comune di Pagani

Sarebbe di Circa un milione di euro la somma che il comune dovrebbe sborsare nella vertenza, con tfr che oscillano tra i 15 ed i 30 mila euro a dipendente

Condanna per il comune di Pagani. L’ente di Piazza D’Arezzo è stato condannato a pagare il tfr degli operatori ex Consorzio di Bacino Salerno 1. Entro il prossimo Natale – scrive Il Mattino – potrebbe scattare il pignoramento delle casse comunali. Le prime condanne per l’ente dopo il buon fine dei primi decreti ingiuntivi presentati dalla stragrande maggioranza degli ex dipendenti del Consorzio, 59 unità lavorative oggi impiegate nella “Azienda Speciale Pagani Ambiente”, stanno iniziando a procurare le prime condanne per Palazzo San Carlo.

Sarebbe di Circa un milione di euro la somma che il comune dovrebbe sborsare nella vertenza, con tfr che oscillano tra i 15 ed i 30 mila euro a dipendente. La questione riguarda l’impossibilità del Consorzio di Bacino Salerno 1, società consortile le cui attività sono cessate da mesi, nel pagare i trattamenti di fine rapporto maturati dai suoi ex dipendenti. Un’inadempienza – scrive ancora il quotidiano Il Mattino – giustificata dai vertici del Consorzio, e in particolare dal commissario liquidatore Fabio Siani, con la mancata riscossione di tutte le somme che l’ente paganese avrebbe dovuto versare dal 2009 ad oggi all’azienda consortile come previsto dal canone annuale.

Un problema complessivo che negli anni avrebbe causato a Palazzo San Carlo un debito di oltre 10 milioni di euro. Per venire incontro ai dipendenti del cantiere paganese del Consorzio, lo scorso mese di maggio l’amministrazione di Salvatore Bottone aveva concordato con il Consorzio il pagamento del tfr in 4 rate. Ma alle parole non sarebbero seguiti i fatti. Gli ex dipendenti del Consorzio, oggi assunti dalla partecipata, non hanno ancora ricevuto la prima rata delle quattro previste dall’accordo. Situazione che ha portato gli operai a presentare un decreto ingiuntivo per il riconoscimento del proprio tfr, così come consigliato anche dai sindacati.