Studiare negli USA, come tanti ragazzi ogni anno provano l’esperienza oltre oceano

Gli Stati Uniti rappresentano un'attrattiva per chi vuole intraprendere un percorso di studi in grado di facilitare l’entrata in un mondo del lavoro che si fa sempre più complesso e competitivo.

Studiare negli USA è diventata un’abitudine sempre più praticata dai giovani del nostro Paese. Gli Stati Uniti rappresentano un’attrattiva per chi vuole intraprendere un percorso di studi in grado di facilitare l’entrata in un mondo del lavoro che si fa sempre più complesso e competitivo.

Una forza di attrazione che deriva in particolare dal fatto che la preparazione universitaria statunitense è più incentrata di altre sulla vicinanza con il mondo del lavoro. Niente a che vedere con i nostri atenei e con le problematiche che spesso presentano.
In sostanza chi decide di iscriversi all’università vede negli atenei di quel Paese maggiori opportunità di poter ripagare l’investimento effettuato; che, è bene dirlo, spesso è molto gravoso.

Il boom delle università statunitensi

Nel 2015-16, le università statunitensi hanno per la prima volta varcato il numero di un milione di iscritti provenienti dall’estero su un numero complessivo di venti. Un dato che si è poi ulteriormente consolidato e cui hanno contribuito anche i ragazzi italiani, pur se in misura minore rispetto ad altre nazionalità.
Sono soprattutto i cinesi e gli indiani a guidare questa classifica, raggiungendo rispettivamente 328.547 e 165,918 studenti. Cifre tali da far letteralmente impallidire quelle relative ai nostri connazionali, che si limitano a poche migliaia. Il tutto nonostante gli alti costi comportati da un sistema che rischia di pesare a lungo sulle tasche delle famiglie interessate.

A tal proposito va notato come salga in continuazione il numero di coloro che una volta terminato il percorso di studio non riescono a sostenere il peso derivante dal dover ripagare i prestiti d’onore contratti per sostenere gli studi. Un dato destinato a frenare anche molti italiani che pure vorrebbero frequentare i campus statunitensi. A fronte di questo il punto di vantaggio è dato dalla facilità oggi di spostarsi e raggiungere gli Usa grazie a voli sempre più economici ed a strumento come l’ESTA USA per poter restare sul territorio.

Consigli per chi intende studiare negli USA

Prima di optare per una scelta di questo genere è bene informarsi al meglio su molteplici così da non crearsi aspettative che poi potrebbero rivelarsi eccessive. Il punto da cui occorre partire è quello relativo ai voti che si devono conseguire per poter accedere al college desiderato. Negli Usa vengono presi in considerazione quelli di tutti gli anni di scuola superiore e non soltanto dell’ultimo anno.
Il secondo aspetto è proprio relativo al college cui si rivolgono le maggiori aspettative. Naturalmente tutti sperano di poter andare in uno degli otto istituti della Ivy League, i più prestigiosi ed elitari in assoluto, in cui l’ottenimento di un titolo di studio può schiudere in automatico una notevole carriera lavorativa.
Non tutti vi riescono, motivo per il quale prima di partire sarebbe il caso di considerare una rosa di opzioni di diverso livello anche in virtù di una considerazione: spesso realtà oggettivamente meno prestigiose, oltre a pesare meno sull’economia familiare, possono rivelarsi più funzionali alla costruzione di una serie di competenze da spendere in seguito.