Angri. Beni confiscati. Pronto l’affidamento di un immobile in via Stabia

E' stato eseguito un nuovo sopralluogo per determinare gli spazi da affidare alle singole realtà di volontariato, per rendere l’immobile finalmente utile alle pubbliche esigenze

Beni Confiscati

Il sindaco Cosimo Ferraioli sta concludendo l’iter di assegnazione dell’immobile di via Stabia, confiscato alla criminalità organizzata, da affidare alle forze di soccorso presenti sul territorio, al fine di garantire un migliore coordinamento delle stesse, puntando all’ottimizzazione e all’efficienza dei servizi resi alla pubblica cittadinanza. I locali saranno utilizzati dalla Protezione Civile comunale e dalle associazioni di volontariato che operano con finalità di Protezione civile.

Questa mattina è stato eseguito un nuovo sopralluogo per determinare gli spazi da affidare alle singole realtà di volontariato, per rendere l’immobile finalmente utile alle pubbliche esigenze.

“Siamo vicini a completare l’iter per l’utilizzo per finalità pubbliche di un bene confiscato ed acquisito a patrimonio comunale. Destinare la struttura di via Stabia alla realizzazione di un polo di Protezione civile, rappresenta una possibilità per avere una base operativa attiva sul territorio comunale, con il pieno coinvolgimento delle associazioni che operano nel campo della prevenzione dei rischi e di sostegno alla popolazione; una sede unica che consentirà una migliore logistica, sincronizzazione ed operatività”. Dichiara il sindaco Cosimo Ferraioli.

“Dopo lunghi mesi di lavoro siamo giunti alla fase finale per restituire alla pubblica utilità una struttura confiscata. Un impegno assunto che presto diventerà concreto. Le attività di Protezione Civile saranno concentrate in un unico immobile, migliorando sinergie ed efficienza. Questo è solo il primo passo di un cammino di riutilizzo degli immobili confiscati che sono stati acquisiti a patrimonio comunale e che saranno utilizzati per una serie di finalità sociali, che consentiranno maggiori servizi ed un risparmio economico per l’ente” aggiunge Caterina Barba, Assessore al Patrimonio.