Pagani. Aumento del costo del Ciclo dei rifiuti, è polemica

"Con un bliz sconcertante il Sindaco ha disposto l’aumento del costo del Ciclo dei rifiuti, per l’anno 2018, pari a 320.000,00". Alza la voce il consigliere comunale Anna Rosa Sessa.

“Con un bliz sconcertante il Sindaco ha disposto l’aumento del costo del Ciclo dei rifiuti, per l’anno 2018, pari a 320.000,00”. Alza la voce il consigliere comunale Anna Rosa Sessa.

“Con Determina n. 1638 del 31.12.2018, infatti, non solo è stato accettato “l’illegittimo ed illecito aumento del costo per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati presso il TMB di Battipaglia da € 140,00 ad € 196,00 a TONNELLATA”, è stato approvato con “effetto retroattivo dal 01 Gennaio 2018” ma, addirittura, si è proceduto con “una determina” nonostante la materia fosse “ un debito fuori bilancio” di chiara competenza del Consiglio Comunale e nonostante tale aumento di costo non fosse stato “in alcun modo nemmeno pensato nel Piano Finanziario dei rifiuti 2018” che costituisce l’unico strumento valido e normativamente legittimo per poi poter procedere a sostenere i costi di gestione – dichiara-. E’ sconcertante rilevare, quotidianamente, come un’amministrazione tanto inadeguata sia anche “assolutamente prona rispetto ai DIKTAT imposti dalla corte dei miracoli che circonda il Governatore DE Luca” e come lavori “contro gli interessi della città e della comunità paganese” che, ancora una volta, è costretta a subire “aumenti di tasse” ingiustificati, non dovuti e utili solo a coprire i quotidiani sprechi che si fanno nella gestione “ del ciclo dei rifiuti”.
Ancora più sconcertante, poi – prosegue-, è l’essere costretti ad assistere all’adozione di “atti amministrativi” illegittimi da parte di funzionari che, evidentemente, disapplicano “ leggi e regolamenti” pur di consentire di “obbedire ai comandi imposti e di coprire sprechi ed inefficienze oltre che decisioni illegittime”. Sostenere infatti, come è stato fatto nella determina in questione, che “l’aumento retroattivo del costo di smaltimento in argomento” è “ una naturale conseguenza di un contratto in essere” è non solo “un falso ideologico”, è non solo un’affermazione tanto ridicola quanto dannosa per la città ma è anche, e soprattutto, una chiara attività finalizzata a sottrarre “le valutazioni e le decisioni in materia” agli organi competenti e cioè al Consiglio Comunale.
Rispetto a tale ennesimo “atto illegittimo e dannoso per la città” ho presentato “nuova denuncia agli organi competenti”, dopo aver già depositato, presso gli Uffici del Difensore Civico Regionale, ricorso “ contro l’aumento del costo di smaltimento” firmato da oltre cento cittadini di questa città, e ancora una volta invoco a gran voce “l’intervento delle autorità giudiziarie competenti” perché pongano fine allo scempio che ormai quotidianamente caratterizza gli atti amministrativi adottati”, conclude Sessa.

Il Consigliere Comunale
Anna Rosa Sessa