Sant’Antonio Abate. Ritrovato in Piazza Mascolo un antico asse viario

Si tratta di un antico asse viario ampio circa 4 metri, bordato ai due lati da blocchi di pietra calcarea

Sant'Antonio Abate. Ritrovamento asse viario
Sant'Antonio Abate ritorvamento asse viario

In occasione dei lavori di riqualificazione della piazza Don Mosè Mascolo, innanzi al Palazzo di Città, nel cuore del centro abitato sorto ai piedi dei Monti Lattari, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli sta conducendo un’indagine di archeologica preventiva che ha prodotto una importante scoperta: si tratta di un antico asse viario ampio circa 4 metri, bordato ai due lati da blocchi di pietra calcarea.

La strada, che doveva congiungere i centri antichi di Stabiae e Nuceria, ha lo stesso orientamento dell’asse viario moderno che da Castellammare di Stabia conduce a Nocera Inferiore. Le indagini in corso rivelano che il tratto di strada messo in luce è successivo all’eruzione.

La scoperta, accolta con entusiasmo dall’Amministrazione comunale di Sant’Antonio Abate, spinge a rielaborare il progetto esecutivo della nuova sistemazione della piazza. In accordo con la Soprintendenza si adotterà la soluzione più adatta per garantire la corretta tutela dell’evidenza archeologica e riconsegnare alla collettività la conoscenza di un tassello importante della sua storia.

“L’emozione è tanta – dice il sindaco Antonio Varone – e non vedevo l’ora di comunicare e condividere con tutta la cittadinanza quest’importante ritrovamento storico-archeologico sul nostro territorio e precisamente in piazza Don Mosè Mascolo. Una piazza che questa Amministrazione sta rinnovando così come da impegno assunto nell’ambito del mandato elettorale e che sarà arricchita da questo storico ritrovamento. In questi anni si è investito fortemente in cultura e identità storica del nostro territorio, basta ricordare la riapertura di Villa Cuomo e i tanti eventi organizzati per permettere alle persone di visitarla, l’apertura del museo permanente nei locali dell’Antica Chiesetta di Sant’Antonio di Vienne (Congrega dell’Immacolata) e le tantissime iniziative svolte su tutto il territorio, attraverso le quali abbiamo voluto rimarcare l’attenzione sulle tradizioni, rievocando la vera storia identitaria del nostro paese. La strada romana venuta alla luce racconta la nostra storia, la nostra cultura e da lì ripartiamo ancora più convinti che ciò che di grande hanno fatto i nostri predecessori possa essere ripetuto e, con coraggio ed impegno, migliorato”.