Angri. Beni confiscati, le richieste delle associazioni

Le associazioni culturali di Angri, Alba Vitae, Amici della montagna (Associazione “il Chianiello”), Centro Iniziative Culturali – Angri, Controra, Fronte Civile – Stay Angri, Legambiente “Oikos” Angri , Officina delle Idee e il presidio di Libera Contro le Mafie ad Angri hanno avviato un nuovo percorso di cooperazione con la costruzione di una rete civica per favorire la cura dei beni comuni, la salvaguardia dell’ambiente e la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.

“Questa volontà nasce dalla consapevolezza che il monitoraggio civico delle politiche pubbliche rappresenta una fondamentale forma di partecipazione attiva di cui si sente sempre più esigenza. Si potrà così favorire una maggiore collaborazione tra chi ha assunto la responsabilità di gestire le politiche pubbliche e tutti quei cittadini che desiderano che esse diano buoni risultati, nel rispetto del bene comune – si legge in una nota -.Come prima azione concreta abbiamo fatto valere il “diritto di accesso civico” per chiedere al Comune di Angri di aggiornare, e pubblicare in modo completo, così come previsto dalla legge, i dati sui beni immobili confiscati alla criminalità organizzata affidati al nostro Comune. Invitiamo i cittadini e le altre Associazioni di Angri ad aderire alla rete civica per cooperare nella promozione della cultura della legalità e della trasparenza amministrativa, presupposti per lo sviluppo sostenibile del nostro territorio”.