Angri. Umberto Postiglione, un sindaco che fa “rumors”

Oggi anche per Umberto Postiglione, che definì, appena eletto, gli angresi un “popolo intelligente”, può diventare una vera impresa amministrare un paese che ha subito, ineluttabilmente, profondi cambiamenti sociali ed economici

Umberto Postiglione
Umberto Postiglione

Una candidatura che fa “rumors”. Quella di Umberto Postiglione sindaco nel decennio tra il1995 e il 2004 sembra esser più dettata dalle “voci di strada” che da un vero progetto politico per la città. L’ex primo cittadino non si è finora sbilanciato su un suo possibile ritorno in campo, almeno per il momento.

I tempi sono ancora “acerbi” e manca più di un anno all’appuntamento elettorale. La “vox populi” è quel movimento di opinione “liquido” che non riesce poi a entrare effettivamente nelle logiche e negli equilibri delle macchinose trattative politiche. Dinamiche inconcepibili. La città di Angri vive una campagna elettorale che dura cinque anni e che acuisce la sua spinta nell’ultimo anno, quando tutti hanno la possibilità, almeno una volta, di essere annoverati nella “Hall of fame” dei possibili aspiranti alla fascia tricolore.

Oggi anche per Umberto Postiglione, che definì, appena eletto, gli angresi un “popolo intelligente”, può diventare una vera impresa amministrare un paese che ha subito, ineluttabilmente, profondi cambiamenti sociali ed economici. Postiglione dovrebbe anche dare conto di quello che ha precedentemente lasciato, sopratutto sul piano urbanistico, a una città che oggi si ritrova ancora l’area ex MCM, una scuola nel mezzo della strada provinciale e un comune progettato senza uno spazio parcheggio, tutto questo tanto per iniziare.

Anche noi spesso sogniamo che possa salvarci uno dei nostri robot animati dell’infanzia. Sognare non costa nulla. Ipotizzare non è un illecito. Amministrare è ben altra cosa, oggi. La modernità è la convinzione “che il cambiamento è l’unica cosa permanente e che l’incertezza è l’unica certezza” lo dice Bauman.

Luciano Verdoliva