Auto rubate e rivendute all’estero, 14 misure cautelari nel napoletano

I militari dell'Arma hanno eseguito una misura emessa dal gip di Napoli a carico di 13 italiani e un albanese gia' noti alle forze dell'ordine

Carabinieri
Carabinieri

Rubavano auto e a volte chiedevano il ‘riscatto’ ai proprietari, piu’ spesso le vendevano all’estero. Arrestati dai carabinieri della compagnia di Pozzuoli, nel Napoletano, i componenti di una banda specializzata. I militari dell’Arma hanno eseguito una misura emessa dal gip di Napoli a carico di 13 italiani e un albanese gia’ noti alle forze dell’ordine ritenuti responsabili, a vario titolo, di furto aggravato, ricettazione e riciclaggio di vetture di lusso, utilitarie e autoarticolati.

Tra i reati contestati anche quello di estorsione, perche’ in 3 circostanze i malfattori avevano preteso denaro per restituire auto con il metodo del ‘cavallo di ritorno’. Le indagini dei militari della Tenenza di Quarto Flegreo coordinate dalla VII Sezione della procura partenopea sono partite a settembre 2017 per concludersi un anno dopo anche utilizzando intercettazioni telefoniche e ambientali e con il ricorso a pedinamenti, facilitati da sistemi gps.

I furti di veicoli avvenivano di notte e le auto di diverse tipologie prevalentemente finivano in circuiti di ricettazione e riciclaggio. In particolare, e’ stata recuperata in Spagna, dalla Guardia Civil, una Range Rover Evoque rubata dal gruppo criminale e poi trovata con telaio punzonato e documenti contraffatti; nel porto di Bari trovati 2 autoarticolati con targhe contraffatte che stavano per essere imbarcati su una nave diretta all’estero; in provincia di Caserta, ripresa una BMW X1 con telaio punzonato; in strada, appena rubate, trovate altre 24 auto. Nel corso dell’indagine sono stati eseguiti 3 arresti in flagranza e si e’ proceduto a un fermo d’indiziato di delitto.

AGI