Pagani. Sessa: “Ennesimo scivolone della capogruppo PD Fiore”

Annarosa Sessa
Annarosa Sessa

“Finalmente anche la capogruppo PD Fiore, parte integrante e fondamentale della maggioranza che sostiene il Sindaco inadeguato, si è accorta dell’aumento “immotivato” della tariffa di smaltimento “frazione organica” dei rifiuti presso l’impianto di Sardone che dal 01 Febbraio 2019,passata da € 160,00 a € 175,00 per tonnellata, disposto dalla Ge.Sco Ambiente Scarl in liquidazione dal 2010”. Così in una nota il consigliere comunale Anna Rosa Sessa.

“Peccato – aggiunge- che non si sia accorta, però, né del precedente aumento disposto a Luglio 2018 (da € 145,00 ad € 160,00) e regolarmente accettato e pagato dal Comune di Pagani, né che, in ambedue le occasioni, ho formalizzato (inascoltata da un Sindaco del tutto prono agli interessi del PD) segnalazione/denuncia/protesta al CDA dell’Ente d’Ambito dell’ATO Salerno che, pur costituito da Marzo 2017 e totalmente composto da Sindaci ed esponenti PD (tranne un’eccezione), è assolutamente inadempiente “nell’assunzione dei compiti e delle funzioni che la legge regionale (voluta dal Governatore mediatico DE Luca) 14/2016 gli ha assegnato anche e soprattutto in materia di gestione degli impianti di smaltimento (tra cui quello di Sardone ed il TMB di Battipaglia) e di regolazione e determinazione delle tariffe di smaltimento a carico dei Comuni conferitori dei rifiuti organici ed indifferenziati”. Ma più di tutto sconcerta il fatto che nemmeno la capogruppo PD Fiore, pur avendolo direttamente votato, si sia ancora accorta che il Sindaco inadeguato è “componente effettivo del CDA dell’Ente D’ambito ATO Salerno”, presieduto dall’autorevole esponente del PD Dott. Giovanni Coscia” – fa notare Sessa- e che quindi è “ anche Sua diretta responsabilità” se Ecoambiente, per il TMB di Battipaglia, e la Ge.Sco, per l’impianto di Sardone, possono “illegittimamente ed arbitrariamente” disporre “aumenti immotivati delle tariffe di smaltimento ” che riverberano i propri effetti negativi sui cittadini e sulle tariffe che essi sono costretti a pagare per la gestione del ciclo dei Rifiuti”.

Poi, la stoccata. “La Capogruppo PD Fiore, infatti, dovrebbe sapere che la deluchiana legge regionale 14/2016 attribuisce solo all’EDA ATO Salerno la competenza in materia di tariffe “di smaltimento” per cui è “facilmente comprensibile” che un componente dell’EDA , quale è a tutti gli effetti il Sindaco inadeguato, non deve “chiedere al Presidente Coscia un incontro per discutere dell’aumento” ma deve spiegare, prima, le “ ragioni del mancato funzionamento dell’Ente di regolazione e gestione (EDA) di cui fa parte” e,poi, pretendere “l’adozione,da parte dell’EDA, di un provvedimento autoritativo finalizzato a revocare l’illegittimo aumento disposto dalla Ge.Sco” – conclude-.Ad ogni modo è sempre “ meglio tardi che mai” per cui annovero “l’ennesimo scivolone della capogruppo PD Fiore” come un primo e larvato segnale di “condanna” dell’operato di un governo regionale, provinciale e locale che sta producendo guasti “irrecuperabili” in un settore vitale per i cittadini (quale è il Ciclo dei rifiuti) e sono sicura che, almeno stavolta, il PD e la capogruppo Fiore sosterranno la mia richiesta, rivolta al Sindaco inadeguato, tesa, da un lato, a formalizzare ricorso, presso i competenti organi giurisdizionali, contro “l’aumento immotivato e dannoso” disposto da Ge.Sco e,dall’altro lato, a pretendere conto e ragioni del mancato funzionamento ad oggi dell’EDA Ato Salerno”.