Angri. E’ inziata la più lunga corsa verso il voto amministrativo

“In questo contesto – afferma Francesco D’Antuono – anche i candidati giovani rischiano di arrivare già vecchi alle soglie del voto”

Angri Voto

Una lunga corsa verso il voto. Un gran chiacchiericcio per quella che si può già definire la campagna elettorale più lunga nella storia della cittadina. Guardando il calendario marcherebbero almeno altri tredici mesi circa per ritornare alle urne e stabilire se riconfermare Cosimo Ferraioli alla guida della città o eventualmente per una alternativa che in questo momento ha tutto il sapore del “vintage” con le riproposizioni di Mauri e Postiglione.

Sullo sfondo si potrebbe affacciare anche la generazione under 50 con Alberto Milo, molto popolare e apprezzato. La base popolare difficilmente entra nel dettaglio a leggere e valutare i programmi, che a questo punto dovrebbero essere minimi, vista la marginalità operativa che offre la P.A. (pubblica amministrazione), ma il popolo “rumoroso”spesso ragiona più di cuore e pancia e non di mente. A dimostrazione i colorati e chiassosi cortei che accompagnano la presa del comune del neo sindaco a ogni appuntamento elettorale. Tutti per uno, poi le prime difficoltà e le immancabili insoddisfazioni interne determinano quello scollamento tra la base popolare e l’amministrazione che porta al ciclico malcontento e al”necessario cambiamento”.

Il popolo si tiene conto della difficoltà di gestione dei processi amministrativi e delle alleanze cannibali. I tempi del social hanno dilatato in una maniera impressionate anche quelli della campagna elettorale introducendo l’elemento della “scelta”. Il popolo vuole scegliere coinvolgendosi nel gorgo del “bla bla”. Leggendo i dati elettorali dell’ultimo ventennio è difficile trovare una continuità amministrativa tra un quinquennio e l’altro.

Più che colpa del sindaco è un fatto strutturale, mancano alleanze forti e costruttive che diano continuità ma anche “vivai” ben strutturati dove organizzare una seria militanza politica. “In questo contesto – afferma Francesco D’Antuono, ex consigliere comunale e coordinatore di Forza Italia per l’agro – anche i candidati giovani rischiano di arrivare già vecchi alle soglie del voto”. Si rischia di non avere nulla di concreto da proporre ma solo tanto baccano.

Luciano Verdoliva