Angri. Le dimissioni dell’assessore Barba. Le reazioni della politica

Le dimissioni di Caterina Barba hanno suscitato clamore tra le fila della maggioranza e, soprattutto, tra quelle dell’opposizione

Caterina Barba
Caterina Barba

Le dimissioni di Caterina Barba hanno suscitato clamore tra le fila della maggioranza e, soprattutto, tra quelle dell’opposizione. “Un epilogo scontato ampiamente previsto. La posizione di Caterina Barba con queste dimissioni si è ampiamente delineata. Non avevamo dubbi su questa decisione che sicuramente è maturata già da molto tempo” dice l’ex sindaco Pasquale Mauri”.

Gli fa da eco Domenico D’Auria consigliere comunale di opposizione: “Le dimissioni dell’assessore Caterina Barba sono arrivate anche troppo tardi rispetto a un quadro politico locale che ha visto vincere le elezioni del duemilaquindici a una coalizione chiaramente di centro destra seppur nascosta dietro l’alibi del civismo. Non a caso, la maggioranza degli attori che hanno contribuito alla vittoria di Ferraioli e che sono passati all’opposizione si defininivano di sinistra, viene quindi spontanea la domanda, cosa ci facevano questi in tale quadro politico e come poteva durare e portare risultati positivi per la nostra città un’ammucchiata di sensibilità contrapposte sia politicamente che ideologicamente? L’unico elemento comune denominatore era cacciare Mauri perciò nacque il famoso “comitato di liberazione”. Operazione di anti politica che ha prodotto solo danni all’intera comunità angrese in termini economici e di disgregazione sociale. Mi auguro che al centro della prossima campagna elettorale ci siano idee e programmi di riscatto sociale, economico e culturale della nostra città, mi auspico che si chiederà il voto per qualcosa e non contro qualcuno” osserva D’Auria.

“A prescindere dalle motivazioni che hanno spinto Caterina Barba a dimettersi da assessore, quello che conta è l’ulteriore conferma del fallimento tout court di quest’amministrazione, nessuno si sarebbe mai sognato di abbandonare un percorso politico di successo e di meriti da poter rivendicare con orgoglio nella prossima campagna elettorale” osserva Alberto Milo consigliere comunale dei Popolari Angresi.

“Ormai l’amministrazione Ferraioli è arrivata al capolinea semmai fosse partita. Quando la nave affonda – dice Giacomo Sorrentino – tutti cercano di salvarsi e magari approdare in porti più “familiari”. Purtroppo per i cittadini questa sarà ricordata come la più nefasta amministrazione della storia di Angri. È necessario che tutte le persone di buona volontà si confrontino seriamente per trovare la soluzione adatta per risollevare le sorti della nostra amata città”.

“Apprendo con rammarico delle dimissioni dell’Assessore Caterina Barba. Un atto che scuote la città e l’azione amministrativa visto l’impegno, accompagnato da sacrificio e competenza, profuso dalla stessa per la crescita della nostra comunità. Mi auguro un ripensamento da parte della dottoressa Barba affinché possa continuare ad amministrare con la sua tenacia e caparbietà la nostra Città”. Lo afferma per la maggioranza Carmen Fattoruso figura emergente dello scenario politico locale.

Nelle due pagine che motivano la sua scelta di lasciare anzi tempo il gruppo Ferraioli c’è il chiaro messaggio di Caterina Barba: “Non intendo disinteressarmi della cosa pubblica, anzi! Ciò che ho fatto e quello che avrei potuto realizzare di più e meglio, lo rimetto al giudizio altrui. Intendo continuare a spendermi per questo territorio, sogno ancora una Angri migliore, vivibile, e centrale all’interno dell’agro” nuovi possibili scenari di aprono all’orizzonte, a meno di un anno dal prossimo giudizio locale del voto.

Luciano Verdoliva