Incontro su acqua pubblica a Scafati promosso da Facta

Facta vuole sensibilizzare la cittadinanza su un bene comune fondamentale che per rimanere tale deve tornare in mano pubblica così come ha stabilito dal referendum del 2011 ancora inattuato

Scafati. Facta su acqua pubblica
Scafati. Facta su acqua pubblica

Riceviamo e pubblichiamo

Continua l’attivismo civico dell’associazione Facta Scafati che, lo scorso 13 marzo, presso la Parrocchia San Francesco di Paola di Scafati, ha organizzato un evento sull’acqua pubblica, uno dei temi caratterizzanti e fondativi dell’associazione stessa. In particolare, attraverso il convegno “L’acqua non si vende. Fuori l’acqua dal mercato, fuori i profitti dall’acqua”, si è voluto sensibilizzare la cittadinanza su un bene comune fondamentale che per rimanere tale deve tornare in mano pubblica così come ha stabilito anche la famosa consultazione popolare del referendum del 2011 ancora inattuato.

Da qui il dibattito che, moderato da Domiziano Graziani, componente della Rete Civica ATO3 per l’acqua pubblica, si è svolto in maniera puntuale facendo un breve excursus sulle tappe più importanti che hanno portato alla nascita di movimenti civici e comitati per la ripubblicizzazione del servizio idrico (circa una ventina relativamente alla sola Rete Civica ATO3) e sullo stato dell’arte in vista della tanto attesa legge per la “gestione pubblica e partecipata del ciclo integrale delle acque”, approvata in commissione Ambiente della Camera dei Deputati.

Gianluca Napolitano, recentemente eletto nel consiglio di distretto Sarnese Vesuviano dell’EIC (Ente Idrico Campano), ha ribadito che la legge in via di approvazione alla Camera è il frutto dell’azione del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua che sin dal 2007 si è mobilitato per la raccolta di firme per una la legge di iniziativa popolare sull’acqua pubblica che va proprio in questa stessa direzione. Nell’auspicio che l’iter legislativo non subisca modifiche che snaturino la sostanza di questa importante legge (tanti gli emendamenti presentati), l’attenzione rimane ancora alta da parte dei comitati che nel frattempo continuano la loro azione affinchè venga rispettata la volontà popolare del 2011 ottenendo anche diversi risultati come l’istituzione della rete dei sindaci (di cui anche Scafati fa parte) a favore della trasformazione della Gori in soggetto di diritto pubblico, la legge regionale n.15 del 2015 con la costituzione dell’Ente Idrico Campano e i consigli di distretto che da gennaio raccolgono anche i membri dei comitati insieme ai sindaci stessi, fino ad arrivare alla vittoria legale riguardo alle partite pregresse ante 2012 delle tariffe attuate dai Gestori privati ai danni delle utenze.

Importante è stata anche la testimonianza di Vincenzo Ruggiero, componente del consiglio civico dell’Abc Napoli, unica esperienza di una grande città che è riuscita a trasformare la gestione privata del servizio idrico in gestione totalmente pubblica tramite un’azienda speciale. Dopo l’interessante dibattito, i comitati e le associazioni presenti (Comitato “Scafati a Difesa del Sarno”, “Facta Scafati”, “Comitato Cappella e Oltre” e “Ass. Per la Nostra Terra”), su proposta di Facta Scafati, hanno aderito alla costituzione del Comitato Scafati Acqua Pubblica per portare avanti questa importante battaglia di civiltà ed hanno di fatto già organizzato un primo incontro che si terrà il 27 marzo p.v.

A tal fine Facta Scafati invita tutti i cittadini, associazioni, movimenti e realtà religiose per aderire a tale comitato cittadino che segua queste vicende e, in modo particolare, facendo pressione sulla prossima amministrazione comunale affinchè in ogni sede istituzionale si faccia promotore della ripubblicizzazione del servizio idrico, puntando in particolare a rimuovere la gestione privata e clientelare, oltre che totalmente fallimentare, operata dalla Gori.